Stelle di Wolf-Rayet: luminose ma invisibili

Le stelle variabili eruttive Wolf-Rayet (note semplicemente come stelle WR) sono stelle caratterizzate da una rapida espulsione della propria massa tramite venti solari veloci (fino a 2000 km/s). Hanno massa almeno 20 volte quella del nostro Sole e temperatura superficiale tra i 30.000 e 200.000 K (il Sole arriva a malapena a 6000 K!). La loro elevatissima temperatura fa sì che non siano quasi osservabili nella luce visibile, ma che emettano molto nei raggi ultravioletti e persino nei raggi X.
 
Le WR perdono in genere 1/100.000 di masse solari all’anno a causa dell’intensa attività solare a cui sono soggette. Non si conosce esattamente la causa di questa espulsione, ma l’ipotesi più accreditata è che si tratterebbe di supergiganti rosse con masse tra 20 e 45 masse del Sole che hanno espulso il guscio più esterno di idrogeno sotto forma di venti solari, lasciando scoperto il nucleo di elio. Queste espulsioni vanno poi a generare delle nebulose attorno alla stella, come nel caso della WR124 in foto che ha creato la nebulosa M1-67.
In alternativa queste supergiganti rosse sarebbero potute diventare supergiganti gialle per poi esplodere in supernovae. Si pensa in ogni caso che anche le WR finiscano la loro vita in maniera esplosiva, con supernovae o lampi gamma.
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La Wolf-Rayet WR124, a circa 130.000 anni luce da noi, nella costellazione della Freccia, foto di July Schmidt, NASA
Si tratta di stelle piuttosto rare, tanto che se ne conoscono solo circa 500, scoperte tutte dopo il 2000 tramite delle ricerche che miravano proprio a cercare questa tipologia di oggetti nel piano galattico.

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