Stelle di Wolf-Rayet: luminose ma invisibili

Le stelle variabili eruttive Wolf-Rayet (note semplicemente come stelle WR) sono stelle caratterizzate da una rapida espulsione della propria massa tramite venti solari veloci (fino a 2000 km/s). Hanno massa almeno 20 volte quella del nostro Sole e temperatura superficiale tra i 30.000 e 200.000 K (il Sole arriva a malapena a 6000 K!). La loro elevatissima temperatura fa sì che non siano quasi osservabili nella luce visibile, ma che emettano molto nei raggi ultravioletti e persino nei raggi X.
 
Le WR perdono in genere 1/100.000 di masse solari all’anno a causa dell’intensa attività solare a cui sono soggette. Non si conosce esattamente la causa di questa espulsione, ma l’ipotesi più accreditata è che si tratterebbe di supergiganti rosse con masse tra 20 e 45 masse del Sole che hanno espulso il guscio più esterno di idrogeno sotto forma di venti solari, lasciando scoperto il nucleo di elio. Queste espulsioni vanno poi a generare delle nebulose attorno alla stella, come nel caso della WR124 in foto che ha creato la nebulosa M1-67.
In alternativa queste supergiganti rosse sarebbero potute diventare supergiganti gialle per poi esplodere in supernovae. Si pensa in ogni caso che anche le WR finiscano la loro vita in maniera esplosiva, con supernovae o lampi gamma.
wr124_hubbleschmidt_960
La Wolf-Rayet WR124, a circa 130.000 anni luce da noi, nella costellazione della Freccia, foto di July Schmidt, NASA
Si tratta di stelle piuttosto rare, tanto che se ne conoscono solo circa 500, scoperte tutte dopo il 2000 tramite delle ricerche che miravano proprio a cercare questa tipologia di oggetti nel piano galattico.

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Konstantin Ė. Tsiolkovsky: 161 anni dalla nascita
Oggi, il 17 Settembre 1857 nasceva Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij (Tsiolkovsky nella translitterazione anglosassone), il padre teorico della cosmonautica!
A causa
Viaggio nella costellazione di Orione
Alle nostre latitutidini, la costellazione di Orione è una delle più evidenti nei cieli invernali, e nasconde alcune delle più grandi meraviglie facilmente accessibili che il cielo
Wendelstein 7-X uno Stellarator da Record
Il Wendelstein 7-X ha acquisito un nuovo record per gli Stellarator. Negli esperimenti scorsi il reattore ha raggiunto temperature e densità del plasma più elevate, impulsi più
Betelgeuse fotografata da ALMA in alta risoluzione

Per quanto si aumentino gli ingrandimenti, da un telescopio amatoriale quel punto arancione resterà sempre un punto. Diverso è se il telescopio non è amatoriale ma
Hayabusa2: approfondimento sulla missione della JAXA
Hayabusa2 è l'erede della misione Hayabusa (dal giapponese, falco pellegrino). Hayabusa nel 2005 ha visitato l'asteroide (25143) Itokawa, osservandolo per circa 2 mesi
Sentinel-5P ed i nuovi dati sull'inquinamento atmosferico
Il satellite dell'ESA Sentinel-5P, lanciato il 13 ottobre scorso, ha fornito le prime mappature dell'inquinamento atmosferico. Il satellite è in realtà ancora
La Morte di Cassini
Ci siamo quasi, si avvicina uno dei momenti più tristi del 2017. La sonda Cassini ci ha regalato tantissime fotografie e dati su Saturno, ma ormai è arrivato il momento di mandarla in pensione e perciò

0 pensieri riguardo “Stelle di Wolf-Rayet: luminose ma invisibili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: