#IspiratiDagliAstri: Gustav Holst – Suite dei Pianeti

Con questo articolo si inaugura la rubrica #IspiratiDagliAstri: ogni venerdì verrà pubblicata sul blog una musica, rigorosamente a tematica astronomica. Dalla musica classica allo space rock, dalle colonne sonore di film di fantascienza all’ambient, verranno condivise musiche di vario genere ispirate all’universo ed al mondo dell’astronomia.

Non si ricerca qui la giustificazione scientifica ma si vuole solo passare del tempo piacevole ascoltando la musica ed immedesimandosi nella mente dell’artista che l’ha voluta creare. Per far ciò, è consigliabile fermarsi un momento, correndo con la mente un po’ meno di quanto imponga la frenesia dei social network, ed ascoltare veramente la musica proposta, immedesimandosi nell’atmosfera che essa genera.

Gustav Holst (1874-1934) è stato un compositore inglese. La suite I Pianeti è senz’altro l’opera più nota dell’autore, ispirata perlopiù a tematiche astrologiche e teosofiche. Non si tratta certo di un’opera di rigore scientifico, ma legata perlopiù a ciò che l’idea di un pianeta trasmetteva ad Holst. Plutone non era noto a suo tempo e la Terra non è stata contata, quindi i brani dell’opera sono 7.
Molti autori di colonne sonore cinematografiche sono stati influenzati più o meno esplicitamente dai pianeti di Holst. John Williams, ad esempio, ne citò alcuni temi nella colonna sonora di Star Wars.

Siccome Plutone non era ancora stato scoperto ai tempi di Holst, non figura tra i pianeti a cui è dedicata la sinfonia (anche se come sappiamo adesso, è giusto così): nel 2000 il compositore scozzese Colin Matthews ha allora composto il suo Plutone – il Rinnovatore che completa l’opera (o meglio, l’avrebbe completata se Plutone fosse stato un pianeta).

Buon ascolto!

0:00 Marte, il portatore di guerra
7:27 Venere. il portatore di pace
14:52 Mercurio, il messaggero alato
18:39 Giove, il portatore di gioia
26:11 Saturno, il portatore di vecchiaia
35:26 Urano, il mago
41:12 Nettuno, il mistico

Se avete suggerimenti da proporre, inviateli a cronachedalsilenzio@gmail.com, oppure scriveteli tra i commenti.

3 Commenti

  1. Colin Matthews ha anche scritto un pezzo aggiuntivo (Plutone, che non era ancora stato scoperto quando Holst scrisse la suite) – ma poi l’Unione Astronomica Internazionale gli ha fatto lo sgambetto declassando il povero Plutone a pianeta nano… XD

    A casa ho un’incisione in cui è presente anche il pezzo di Matthews: ci stava pure bene…

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