L’addio di Hitomi

Ricordate il satellite Hitomi? Quello che poco dopo l’entrata in orbita è andato in frantumi? Oltre a qualche detrito nello spazio qualcosina in eredità Hitomi ce lo ha lasciato: prima di morire è riuscito a raccogliere dati sulla galassia di Perseo che potrebbero svolgere un ruolo chiave nella comprensione dell’evoluzione delle galassie.

13653343_10157102012925285_1270579993488377425_o.jpg
La foto di NGC 1275, la galassia nella costellazione di Perseo fotografata da Hitomi. Fonte: NASA

Il 17 febbraio 2016 l’agenziale spaziale giapponese (JAXA) ha lanciato il satellite Hitomi, un osservatorio spaziale a raggi X. Purtroppo un difetto di progettazione ha portato alla sua frantumazione in orbita, impedendo lo svolgimento delle attività previste. Ad ogni modo, il satellite ha potuto inviare dati per quasi un mese dal lancio.

Il team di Hitomi ha pubblicato uno studio su Nature in cui sfruttando questi dati si è potuta studiare la galassia NGC 1275, nella costellazione di Perseo, concentrandosi sul buco nero supermassiccio presente nel suo nucleo.

Nelle fasi di assorbimento circostante, questi buchi neri supermassicci sono in grado di rilasciare grandi quantità di energia nel proprio circondario, generando delle bolle di plasma caldo che viaggiano tra le galassie. Queste bolle avrebbero il ruolo fondamentale di scaldare il gas presente nella galassia, impedendone la contrazione gravitazionale in stelle e pianeti.

[1] Media INAF, Hitomi ci svela Perseo

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Trappist-1: la cocente delusione
Ricordate il famoso sistema di Trappist-1, quello costituito da 7 pianeti rocciosi che avevano fatto tanto sperare per quanto riguarda la ricerca esobiologica? Da un recente studio sembra
Ascensore spaziale: dalla fantascienza dell'Onniologo ad una possibilità reale
Uno dei maggiori problemi dell'esplorazione spaziale è che occorre utilizzare una grande massa (il carburante) che si perde poco dopo il lancio.
A tutto plasma! - Parte II
In questa seconda parte tratteremo delle altre tipologie di propulsori al plasma, quelle più usate, più studiate e forse le più ambiziose.

Hall Effect Thrusters (HET)



Gli HET, o Propulsori
Speciale Halloween: i "mostri" dell'universo
Ebbene sì, i mostri non esistono solo nei film horror o nei nostri incubi. Anche l'Universo ospita qualche "mostruoso creatura" che ci fa tremare alla sola vista! Stiamo parlando
Il volo del pipistrello, ovvero come funziona un sonar
L'ecolocalizzazione, o biosonar, è un metodo sviluppato da alcuni animali notturni, come pipistrelli e alcuni uccelli, per orientarsi nell'oscurità notturna. L'assenza
Backyard Worlds: Planet 9 - Tutti possiamo cercare il nono pianeta
Backyard Worlds: Planet 9 è il progetto citizen science del sito Zooniverse finanziato dalla NASA volto alla ricerca di nane brune e nono pianeta del
219 nuovi esopianeti per Kepler, e siamo a 4034
La missione Kepler e poi la K2 della NASA hanno l'obiettivo di andare a caccia di pianeti extrasolari. La NASA ha fatto il punto della situazione annunciando la scoperta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: