104 nuovi esopianeti scoperti da Kepler

Il team della missione Kepler ha analizzato a fondo 197 possibili candidati esopianeti, convalidandone 104. Di questi, alcuni sono di particolare interesse.

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Illustrazione artistica del telescopio Kepler. Credit: NASA

197 candidati, 104 promossi, 30 bocciati e 63 “le faremo sapere“. Queste le pagelle risultanti dalle analisi del team di Kepler, ottenuti sfruttando in sinergia il telescopio Kepler e alcuni dei più grandi osservatori del mondo: gli hawaiiani Keck I e II, i due Gemini Observatory, l’Automated Planet Finder ed il Large Binocular Telescope.

57 di questi esopianeti si trovano in sistemi planetari multipli, e di particolare interesse sono 37 pianeti simili alla Terra per dimensioni, di raggio minore di 2 raggi terrestri. 5 di questi ricevono una quantità di radiazione simile a quella ricevuta dalla Terra.

La missione Kepler è la missione della NASA dedicata alla ricerca di esopianeti, con particolare interesse a quelli simili alla Terra. La missione si avvale del telescopio spaziale Kepler, dedicato a Keplero, lanciato il 7 marzo 2009. Il telescopio prevedeva il puntamento in una regione ben precisa del cielo in cui monitorare costantemente 145.000 stelle alla ricerca di questi pianeti extrasolari. Dal 2013 tuttavia un guasto ad un giroscopio ne ha compromesso le corrette funzionalità di puntamento. Ciò non ha portato all’interruzione del programma, ma ad un suo riadatamento alla nuova condizione, permettendo il raggiungimento di buoni risultati. Al tasso attuale di scoperte, si stima infatti che nella durata pianificata della missione (4 anni), il team di Kepler potrà scoprire in tutto tra 500 e 1000 esopianeti.

[1] J.M. Crossfield et al., 197 candidates and 104 validated planets in K2 first five fields

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