Clinton vs Trump: i programmi spaziali

L’elezione del nuovo presidente statunitense è ormai estremamente vicina. Quali potrebbero essere le conseguenze di queste elezioni sui programmi spaziali della NASA e delle agenzie private come la Space X?

Gli Stati Uniti svolgono da sempre un ruolo cardine nell’esplorazione del Sistema Solare, soprattutto tramite la National Aeronautics and Space Administration (NASA). Trattandosi di un’agenzia governativa è direttamente influenzata dall’amministrazione in carica, che può determinarne il budget a disposizione e la direzione che i programmi devono prendere.
Ad esempio nel 2011 il budget fornito dall’amministrazione Obama alla NASA ha di fatto causato la sospensione del programma Constellation, che avrebbe dovuto riportare l’uomo sulla Luna.

Purtroppo non è possibile sapere precisamente in anticipo come un’amministrazione si comporterà nei confronti del programma spaziale. Non è un tema che muove grandi numeri di voti, perciò i candidati tendono a mantenersi su posizioni vaghe a riguardo.

Le posizioni dei due candidati, Hillary Clinton e Donald Trump, non sembrano infatti differire particolarmente, eccetto che per alcuni punti:

  1. Trump sostiene che la NASA non si debba occupare quasi per nulla dello studio della Terra dallo spazio e che questo debba essere compito di altre agenzie. Ciò è probabilmente legato al suo scetticismo nei confronti del riscaldamento globale.
  2. Trump ha esplicitamente parlato di istituire un consiglio per le politiche spaziali guidate dal vice-presidente, la Clinton non lo ha fatto esplicitamente, anche se alcune sue affermazioni lasciano intendere la volontà di costituire un meccanismo simile per  quanto riguarda le politiche spaziali.

Ma poco o nulla si è detto riguardo alle sfide che in un modo o nell’altro si dovranno affrontare nei prossimi anni, ed in particolare riguardo all’esplorazione umana di Marte, al ritorno dell’uomo sulla Luna e al futuro della Stazione Spaziale Internazionale dopo il 2024.

Per quanto riguarda la Space X e le altre compagnie private queste non subiscono direttamente le decisioni governative (essendo appunto compagnie private), ma a poterne soffrire o guadagnare sono le eventuali collaborazioni tra queste compagnie e la stessa NASA.

Fonti:
Space.com, What Trump or Clinton would mean for space: experts weigh in

The Planetary Society, Election 2016

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