Le più belle foto del mese – Dicembre 2016

Sono qui raccolte le più belle immagini di dicembre pubblicate quotidianamente sulla pagina facebook di questo blog. Cliccate sulle immagini per vederne la descrizione e mettete “mi piace” alla pagina Cronache dal Silenzio per riceverle quotidianamente.

Direttamente dal Lunar Reconnaissance Orbiter, una composizione di fotografie ci permette di osservare il lato nascosto della Luna. A causa delle forze mareali infatti, la Luna ci mostra sempre la stessa faccia in quanto il periodo di rivoluzione è uguale al periodo di rotazione della Terra.
M31, la galassia di Andromeda, è la galassia più grande tra le nostre vicine. Andromeda e la Via Lattea dominano il gruppo di galassie in cui ci troviamo, detto Gruppo Locale. Fonte: NASA
Il polo Nord di Saturno illuminato dalla luce solare, fotografato dalla sonda Cassini a novembre. L’esagono di Saturno resta uno dei più grandi misteri del gigante gassoso: si tratta di una tempesta permanente situata al polo nord che ruota insieme al pianeta.
Il Mars Atmoshpere and Volatile Evolution (MAVEN) ha scattato immagini del pianeta all’ultravioletto, rivelando il moto dei venti ad elevate altitudini. In queste immagini è ben visibile il fenomeno noto come Nightglow, per il quale il cielo risulta luminoso anche in assenza di una luce esterna. Su Marte questo è legato alle emissioni dell’ossido di azoto presente in atmosfera: http://www.cronachedalsilenzio.it/2016/12/19/quando-il-cielo-di-marte-si-illumina/
La gigantesca bolla di Sharpless 2-308 è spinta da intensi venti provenienti da una stella calda e massiccia. Essa si trova a 5200 anni luce da noi nella costellazione del Cane Maggiore e copre una porzione di cielo grande quanto la Luna piena, che a quella distanza significa che il suo diametro è di circa 60 anni luce. La stella situata al suo interno è una rara stella di Wolf Rayet: http://www.cronachedalsilenzio.it/2016/02/09/stelle-di-wolf-rayet-luminose-ma-invisibili/ Tagga la foto
IC 5201 è una galassia a spirale barrata situata a 40 milioni di anni luce nella costellazione australe della Gru. La foto è stata ottenuta tramite l’Advanced Camera for Surveys dell’Hubble Space Telescope, uno strumento così preciso che può risolvere anche le singole stelle appartenenti ad un’altra galassia.
Foto scattata da Juno al suo terzo perigiovio. La sonda distava circa 37.000 km dal pianeta durante il flyby. È interessante osservare i grandi ovali bianchi, tempeste che circolano in senso antiorario nell’emisfero Sud. Fonte: NASA’s Juno Mission to Jupiter
La costellazione della Vergine è estremamente ricca di galassie in quanto al suo interno si trova l’ammasso detto appunto della Vergine, che contiene circa 1300 galassie. In foto NGC 4388, che si trova proprio in questo ammasso. Situata a 60 milioni di anni luce di distanza da noi, è una galassia dall’identità confusa: la sua vicinanza alle altre galassie dell’ammasso la deforma facendola apparire in parte ellittica ed in parte a spirale. Fonte: NASA
L’alba dalla Stazione Spaziale Internazionale, fotografata dall’astronauta Thomas Pesquet. L’ISS si trova in orbita bassa attorno alla Terra, il che vuol dire che in 24 ore vi ruota più volte intorno: in un giorno gli astronauti assistono a circa 16 albe come questa.
IC 405 è una nebulosa ad emissione situata a 1500 anni luce di distanza nella costellazione dell’Auriga. La stella più luminosa è AE Aurigae, una calda stella di tipo O che ha la particolarità di muoversi in maniera estremamente rapida. Si pensa che essa sia stata espulsa dalla costellazione di Orione milioni di anni fa; nei sistemi con molti corpi può infatti capitare che il passaggio ravvicinato tra due corpi imponga scambi di energia tra di essi che portano ad espulsioni. Fonte: NASA

 

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

2061: Il Ritorno della Cometa - Recensione del Libro
Un nonno racconta al nipotino una storia. È la sua storia e quella dell'Italia e del mondo, così come l'ha vissuta e come la ricorda. È il passaggio di testimone tra
I segni lasciati dall'acqua nei bacini marziani
Su Marte di acqua ce n'era molta, ed i segni della sua permanenza sono ben visibili all'interno dei bacini che la ospitavano. Il cratere di Gale è un perfetto esempio di
Eclissi di Luna 27 luglio 2018: ecco tutti gli eventi
Associazioni di astrofili, università, o iniziative di privati cittadini: l'eclissi di Luna di venerdì attira l'attenzione di tutti. La notte del 27 non sarà solo
I 4 migliori obiettivi per il rover NASA del 2020
Nel 2020 la NASA lancerà un nuovo rover, e gli scienziati si sono pronunciati sui possibili luoghi di atterraggio di questa missione. Il cratere Jezero, il più accreditato
Prima nana bruna scoperta grazie a Backyard Worlds: Planet 9
Backyard Worlds: Planet 9 è il progetto citizen science del sito Zooniverse finanziato dalla NASA volto alla ricerca di nane brune e nono pianeta del Sistema
Antimateria: dal laboratorio col furgone
E' risaputo che l'antimateria è difficile da gestire, appena entra in contatto con la materia innesca la reazione nucleare più efficiente di tutte trasformando se stessa e la materia
Il Sole è nato in un sistema binario? Forse sì
Un nuovo studio, pubblicato da Steven Stahler e Sarah Sadavoy dell'università di Berkeley e di Harvard, sembra indicare che tutte le stelle, e quindi anche il nostro Sole,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: