I segni dei ghiacci polari di Marte

In questa immagine prodotta dalla sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter, si può osservare un aspetto interessante di alcune regioni della superficie marziana. Il terreno  che contiene molto ghiaccio d’acqua mescolato alla terra tende a fratturarsi in strutture poligonali contornate da brevi canali dritti. Nella regione polare sud di Marte questo tipo di terreno può essere coperto stagionalmente da una cappuccio polare composto di ghiaccio.

Quando in primavera questa calotta stagionale sublima (passa dallo stato solido al gassoso), del gas intrappolato al di sotto dello strato di ghiaccio si fa strada attraverso un’apertura disponibile. In corrispondenza dello scioglimento del ghiaccio sono visibili canali rettangolari che vengono sfruttati per la fuga dal gas. Ad esempio il diossido di carbonio rende parzialmente curvilinei questi canali altrimenti rettilinei.

http://photojournal.jpl.nasa.gov/figures/PIA11238_fig1.jpg

Segni di questo tipo sarebbero probabilmente rintracciabili anche a latitudini più basse, vista la variabilità dell’inclinazione dell’asse di rotazione marziano.

L’inclinazione dell’asse terrestre è di circa 23,5° e a causa della presenza della Luna questa inclinazione resta sostanzialmente costante nel tempo. Su Marte tuttavia una luna di tali proporzioni non esiste e perciò l’inclinazione dell’asse può facilmente variare nel tempo.
Attualmente infatti l’inclinazione di Marte è molto simile a quella della Terra (circa 25°), ma tramite simulazioni del Sistema Solare è stato ricavato che può subire variazioni che lo portano ad avere delle inclinazioni comprese tra 10° e 45°.
Quando l’inclinazione è di 45° i cappucci polari di ghiaccio, la cui estensione varia a causa dell’esposizione dei poli alla radiazione solare, possono diventare enormi, come si vede in questa illustrazione.

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Fonte: NASA/JPL Photojournal

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2 pensieri riguardo “I segni dei ghiacci polari di Marte

  • Nov 11, 2017 in 10:07 am
    Permalink

    Molto interessanti sono queste pubblicazioni scientifiche e vi ringrazio.

    Risposta

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