Studiare i dintorni di un buco nero con Event Horizon Telescope

Logo ufficiale della collaborazione EHT.

Cosa succede vicino a un buco nero? Event Horizon Telescope (EHT) è una collaborazione internazionale che si sta occupando di risolvere questo enigma mediante osservazione diretta del buco nero che giace al centro della nostra galassia, chiamato Sgr A*. Tuttavia, la regione da osservare è così minuscola (abbiamo parlato qui delle dimensioni di Sgr A*) e distante (quasi 28 mila anni luce!) che riuscire a “metterla a fuoco”  sembrerebbe impossibile, più o meno come cercare di fare una foto ad una arancia sulla Luna da Terra. EHT, invece, sarà in grado di osservare le immediate vicinanze di questo gigante grazie alla tecnica della VLBI (Very Large Baseline Interferometry). Essa consiste nel comporre immagini ottenute da più telescopi sparsi sull’intero globo terrestre, in questo caso nella regione millimetrica e sub-millimetrica dello spettro elettromagnetico, tramite l’ interferometria. In questo modo sarà come se il diametro del telescopio fosse grande come tutta la Terra! Il progetto, sicuramente molto ambizioso, ha importanti obbiettivi scientifici: si inizia con test diretti della Relatività Generale, passando per preziose informazioni sulla fisica dell’accrescimento e concludendo con lo studio della genesi dei potenti jets di plasma che osserviamo provenire dal centro di alcune galassie. Aspettiamo trepidanti gli sviluppi.

Fonte: www.eventhorizontelescope.org

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