Cos’è l’equinozio di Primavera

Oggi, 20 marzo 2017 alle 11:29, ricorre l’equinozio di Primavera. Ma perché esiste una data precisa che indica la variazione di stagione?

Non tutti sanno, forse, che l’inizio di una stagione non è una formalità ma un evento astronomico ben definito. Il solstizio d’estate e d’inverno sono infatti i momenti in cui il Sole raggiunge rispettivamente il massimo ed il minimo di declinazione, ossia di altezza sull’orizzonte. Per questa ragione nel solstizio d’estate si ha il maggior numero di ore di luce, mentre in quello d’inverno se ne ha il minor numero. L’equinozio di primavera e di autunno segnano invece il momento in cui la luce solare arriva proprio perpendicolarmente all’asse terrestre, ossia il Sole si trova allo zenith all’equatore e quindi la durata della giornata è suddivisa ugualmente in ore diurne e notturne.

Schema esemplificativo della direzione dei raggi solari durante un equinozio.

Nell’analemma solare, la traiettoria che il Sole disegna nel cielo fotografandone le posizioni nei vari giorni dell’anno, questa variazione di declinazione è evidente. Il punto più alto è il solstizio d’estate, quello più basso quello d’inverno, ed il punto in cui i due lobi si intersecano sono gli equinozi di primavera e d’autunno.

http://corrierefiorentino.corriere.it/media/foto/2008/10/02/cielo1.jpg

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *