Onde Gravitazionali: la prima volta di LIGO e VIRGO

Il 27 settembre 2017, la Collaborazione Virgo e la Collaborazione LIGO hanno annunciato la prima osservazione di onde gravitazionali ottenuta tramite il lavoro congiunto di tre interferometri laser. L’onda è stata osservata il 14 agosto 2017 ed è stata prodotta da due buchi neri di 31 e 25 masse solari.

Ormai sono passati oltre due anni dalla prima rivelazione di onde gravitazionali, avvenuta il 15 settembre 2015 ed annunciata a febbraio 2016. In quell’occasione, il primato spettava ai due osservatori americani LIGO situati a Handford (Washington) e Livingston (Louisiana). Dal primo agosto, però, è stato riattivato anche il rivelatore Virgo che, in triangolazione con gli osservatori LIGO, è in grado di ottenere informazioni molto più precise sulle sorgenti di questo tipo di onde. In futuro è previsto un ulteriore ampliamento dell’esperimento con l’avvio di due simili rivelatori in Giappone ed in India.

A pochi giorni dalla riattivazione di Virgo, gli interferometri hanno rivelato la prima onda gravitazionale: il 14 agosto 2017 alle 10:30:43 UTC è stata infatti rivelato un segnale gravitazionale generatosi dalla fusione di due buchi neri con una precisione tale da poter considerare come “falso” un segnale ogni 27000 anni. Si stima che le masse dei due buchi neri coalescenti siano di 30.5 e 25.3 masse solari, con un errore entro le 5 masse solari. La distanza delle sorgenti è a circa 210 Mpc.

Se volete approfondire il fenomeno delle onde gravitazionali, potete fare riferimento all’articolo che abbiamo scritto quando fu annunciata la prima rivelazione: Onde Gravitazionali, la scoperta del secolo, dopo un secolo oppure a questo libro.

Fonte: https://dcc.ligo.org/LIGO-P170814/public/main

Lucy e Psyche: 2 nuove missioni NASA per lo studio degli asteroidi
Lucy e Psyche, questi i due nomi delle missioni che la NASA lancerà nel 2021 e nel 2023 per il programma Discovery. Gli obiettivi sono alcuni asteroidi
Accordo Milne-ESO: il VLT cercherà pianeti abitabili attorno ad Alfa Centauri
La Breakthrough Initiatives del magnate russo Yuri Milne finanzierà un aggiornamento del Very Large Telescope volto alla ricerca di pianeti
Plutone di nuovo un pianeta? Alan Stern propone una nuova definizione
Ad alcuni il fatto che Plutone sia stato declassato a pianeta nano da pianeta vero e proprio continua a non andare giù. La proposta del planetologo
Dawn trova ghiaccio su Cerere


Usando i dati della missione Dawn, un team di ricercatori dell'INAF ha individuato una forte presenza di ghiaccio nel cratere Oxo, su Cerere. 
I ricercatori dell'INAF di Roma hanno
Tutorial: come costruire una molecola isolata a partire da 2 atomi
La reazione chimica più controllata al mondo, eseguita da un gruppo di ricerca della Harvard University, è consistita nell'unione di due atomi per ottenere
A caccia di Asteroidi!
Le missioni spaziali non hanno come unico obiettivo i corpi celesti di grandi dimensioni, come i pianeti del nostro sistema solare e le loro lune, ma anche i corpi celesti più piccoli: gli asteroidi.

Vediamo
Viaggio nella costellazione di Orione
Alle nostre latitutidini, la costellazione di Orione è una delle più evidenti nei cieli invernali, e nasconde alcune delle più grandi meraviglie facilmente accessibili che il cielo

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: