Riaccesi i propulsori della Voyager 1

Lo scorso 28 Novembre 2017 un team di ingegneri è riuscito a riaccendere i propulsori della sonda Voyager 1 dopo 37 anni di inutilizzo (1980) da quando furono usati per puntare gli strumenti di bordo nel fly-by con Saturno.
Il team del JPL (Jet Propulsion Laboratory) si è reso conto che i propulsori per il controllo dell’assetto della sonda Voyager 1 hanno cominciato a deteriorarsi seriamente, così hanno rispolverato gli schemi hardware e software della sonda (lanciata da Cape Canaveral nel 1977), per trovare il modo di sostituirli facendo svolgere il loro lavoro ad altri sistemi di bordo ancora funzionanti. Così si è scelto di usare i quattro propulsori Tcm (Trajectory Correction Maneuver) usati per fare delle correzioni di traiettoria attraverso sbuffi di idrazina della durata di millisecondi e dunque in grado di fornire variazioni di velocità molto piccole che su lunghe distanze si rilevano considerevoli.

Attualmente la sonda si trova a circa 21 miliardi di km dal Sole, viaggiando ad una velocità di circa 17 km/s rispetto ad esso, in piena eliopausa, regione dove la pressione esercitata dalle particelle del vento solare si eguaglia a quella dovuta dalle particelle del vento interstellare. Voyager 1 sta raccogliendo dati sulle proprietà di questa regione ed avere dei propulsori per il controllo dell’assetto funzionanti è essenziale per mantenere orientata la sua parabola verso la Terra e trasmettere i suoi dati.
Proprio a causa di questa enorme distanza il team di ingegneri ha dovuto aspettare 19h e 35m per avere la conferma del successo dell’operazione, tempo che ha impiegato il segnale dalla sonda a giungere sulla Terra.

Fonte: INAF, NASA

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Premio Nobel per la chimica 2016
Annunciato oggi il premio Nobel per la chimica, assegnato a Sauvage, Stoddart e Feringa, per i loro studi sulle macchine molecolari. 



Jean-Pierre Sauvage, J. Fraser Stoddart e
Pan, il disco volante satellite di Saturno
Per la prima volta la sonda Cassini si è avvicinata abbastanza al piccolo satellite di Saturno Pan da permettere di osservarne dettagliatamente la superficie.

Che Pan avesse
Il videogioco alleato del cervello
Quante ore passate o avete passato sui videogiochi? Vi è sembrato tempo perso? E se vi dicessimo che invece tutte quelle ore spese di fronte allo schermo potrebbero essere state utili?



Sembra
C'è vita là fuori? Le basi dell'Astrobiologia
La ricerca della vita al di fuori della Terra continua ad essere uno dei temi più ricorrenti nella ricerca scientifica in ambito spaziale, in particolare nell'esplorazione
Guida ai più grandi satelliti di Giove
Eccoci con il secondo appuntamento con le guide sui satelliti del Sistema Solare scritte dall'instancabile Alessandro Bologna, astrofilo divulgatore che si occupa della gestione della
A tutto plasma! - Parte II
In questa seconda parte tratteremo delle altre tipologie di propulsori al plasma, quelle più usate, più studiate e forse le più ambiziose.

Hall Effect Thrusters (HET)



Gli HET, o Propulsori
Tre sonde nell'aurora

Il 2 marzo 2017 tre missili NASA sono stati lanciati in Alaska durante una spettacolare aurora boreale per lo studio delle interazioni del vento solare con l'alta atmosfera e ionosfera terrestre.
I

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: