Trump ci riporterà sulla Luna?

Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti, l’11 dicembre ha firmato una direttiva che richiede alla NASA di tornare sulla Luna. L’ordinanza presidenziale è stata effettuata senza indicazioni temporali e, per ora, senza essere accompagnata dai necessari fondi. Ma, in ogni caso, resta un segnale importante che mostra la volontà politica di tornare sulla superficie del nostro satellite e di avanzare nell’esplorazione umana del Sistema Solare.

I tempi della Guerra Fredda sono passati, per cui le nuove missioni lunari si prospettano in uno scenario di collaborazione internazionale e di collaborazione tra le agenzie pubbliche e private. Dalla Casa Bianca è stato infatti affermato: “Gli Stati Uniti lavoreranno con le altre nazioni e con le industrie private per permettere agli astronauti di tornare sulla Luna, sviluppando la tecnologia ed i mezzi per l’esplorazione umana di Marte e per altre destinazioni nel Sistema Solare“.

Quindi il ritorno sulla Luna è visto principalmente come passo verso l’esplorazione marziana. Non è del tutto una novità: anche Barack Obama aveva firmato un’ordinanza simile, solo che in quel caso gli astronauti avrebbero avuto come obiettivo un asteroide, invece della Luna, come passo intermedio per Marte.

Inizierà quindi la progettazione di nuove missioni lunari. L’International Space Exploration Coordination Group, la collaborazione che raccoglie 14 agenzie spaziali, tra cui anche la stessa NASA e la nostra ASI, già nel 2015 aveva proposto un possibile scenario: l’idea sarebbe quella di visitare la superficie lunare in cinque siti d’atterraggio nel corso di cinque anni. Ad ogni visita gli astronauti passerebbero 28 giorni sulla superficie lunare, guidando un rover per esplorare la regione circostante. Finiti i 28 giorni, il rover resterebbe sulla superficie per essere comandato in remoto fino al sito d’atterraggio successivo, raccogliendo importanti dati scientifici durante il tragitto.

Leggi: Caverne sotterranee sulla Luna: una possibilità per l’Umanità?

Stando a questo progetto, il primo sito di atterraggio sarebbe la montagna Malapert, vicino al polo sud lunare; il secondo è un’elevata cresta ancora più vicina al polo. In seguito si passerebbe al cratere Schrödinger, che mostra segni di attività vulcanica recente, e poi il cratere Antoniadi. L’ultimo sito sarebbe il bacino Aitken, il più grande ed antico cratere da impatto sulla Luna, nel quale è possibile osservare dettagli degli strati più interni della superficie lunare.

Fonte: Nature, NASA

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Uno per 14 e 14 per uno: osservato il megamerging di 14 galassie
Usando il Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), un gruppo internazionale di astronomi è riuscito ad osservare l'incipit di un enorme scontro
La stella di Scholz e le comete degli uomini di Neanderthal
Altro che "stelle fisse": le stelle si muovono, e anche molto, all'interno della propria galassia. La stella di Scholz passò a meno di un anno luce dal Sole
Come scegliere il primo Telescopio - guida completa

Vorrei iniziare ad osservare il cielo, quale telescopio mi conviene acquistare?

È una domanda che ci viene posta di continuo e con questo articolo vorremmo provare
Come funziona l'anestesia?


Oggi tutti sappiamo che per subire un’operazione è necessario sottoporsi ad un trattamento anestesiologico onde evitare dolori eccessivi.

Ma come funziona esattamente? Per spiegare questo
DPF-Device - La Fusione ad Impulsi!
A settembre vi avevamo parlato di Proto Sphera, un approccio innovativo che riconcepisce i tokamak, le tradizionali camere di reazione, che si propone per raggiungere plasmi molto densi
L'arrivo dell'inverno nel pianeta del Trono di Spade
"L'inverno sta arrivando" è una delle frasi più ripetute nella serie televisiva della HBO. L'ultima estate è durata 9 anni, ed i personaggi della serie temono un inverno
Crani delle balene come antenne
Della comunicazione delle balene sappiamo molto, ma ancora esistono molti misteri. In particolare a lungo è rimasta l’incognita del loro sistema uditivo: come fanno a sentire? Una nuova

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: