L’astuto Hans – il cavallo che sapeva contare

C’è stato un tempo in cui abbiamo creduto che la comunicazione fra uomo e animale potesse avvenire veramente. Di che tempo stiamo parlando?

Nella Berlino del 1904 viveva un ex professore di matematica, Wilhelm von Osten, una persona estremamente paziente, amante della caccia e degli animali, soprattutto dei cavalli, tanto da possederne uno, il prodigioso Hans.
Perché prodigioso?  Perché fu in grado di scuotere la comunità scientifica dell’epoca, tanto che si formarono dei veri e propri pellegrinaggi di zoologi, psicologi, neuropsichiatri, fisiologi, veterinari per andare a far visita al prodigioso Hans. C’è chi arrivava con tutto lo scetticismo possibile sulle asserzioni riguardanti le capacità del cavallo, ma sembra che se ne andassero pienamente convinti e letteralmente sbigottiti da quanto avevano visto.

Quali erano le apparenti capacità di Hans?
Il suo proprietario sosteneva che il cavallo fosse in grado di sommare, sottrarre, moltiplicare, dividere, lavorare con le frazioni, scandire il tempo, seguire il calendario, differenziare i toni musicali e leggere e capire il tedesco. Alle domande Hans rispondeva indicando o battendo con il proprio zoccolo.
Fu sottoposto ad indagini scientifiche estremamente rigorose, tutti intese ad eliminare ogni possibilità di inganno da parte del padrone, ma le superò tutte senza alcuna difficoltà dato che si comportava abbastanza bene anche in assenza do von Osten.

Appena 3 mesi più tardi il filosofo tedesco Carl Stumpf nominò un gruppo di 13 persone noto come “Commissione Hans“, che si occupò di fare dei rilievi più accurati sulle capacità del cavallo. La commissione era formata da un veterinario, un gestore di circo, un ufficiale di cavalleria, un certo numero di insegnanti di scuola e dal direttore del giardino zoologico di Berlino. Grazie a questa commissione si scoprì che le abilità di Hans erano esenti da trucchi.

Passarono così altri 9 anni prima che Oskar Pfungst (psicologo tedesco) potesse mettere di nuovo il cavallo sotto sperimentazione. Questa volta i test furono condotti con queste dinamiche:

  • utilizzo, per porre le domande, di persone che non conoscevano le risposte;
  • domande poste da persona diversa dal padrone del cavallo;
  • isolamento del cavallo e dell’addestratore dagli spettatori, in modo che nessuno spunto potesse derivare dalla presenza del pubblico;
  • utilizzo di paraocchi, che consentivano o meno di vedere la persona che rivolgeva le domande.

Il risultato fu il seguente: Hans non riusciva più a contare, né a dare risposte esatte. Nella relazione di Pfungst si legge:
“il cavallo non riusciva a rispondere quando la soluzione del problema datogli era sconosciuta a tutti i presenti. Ad esempio, quando un numero scritto o gli oggetti da contare venivano messi davanti al cavallo, ma rimanevano invisibili a tutti gli altri presenti, e particolarmente all’interrogante, Hans non riusciva a rispondere correttamente. Dunque non poteva né contare, né leggere, né risolvere problemi matematici.”

Possiamo dire che da ogni fallimento può nascere una grande scoperta, infatti non solo si smentì il fatto che Hans sapesse contare o comunicare con l’uomo, ma si scoprì che il prodigioso cavallo riusciva a leggere il linguaggio non verbale (linguaggio del corpo) dei suoi interlocutori. Infatti il suo successo era determinato dai movimenti inconsci di chi poneva le domande. Nel corso del lungo allenamento alla risoluzione dei problemi, il cavallo deve aver imparato a prestare un’attenzione sempre maggiore ai lievi cambiamenti di posizione con cui il padrone accompagnava inconsciamente i propri processi di pensiero, e a usare questi cambiamenti come segnali di chiusura.

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Due giganti gassosi in formazione per ALMA
Due pianeti gioviani in formazione attorno a HD 169142, a 470 anni luce da noi, sono stati osservati da un team di ricerca guidato da Davide Fedele, dell'INAF di Firenze.

Il
Nuclei Galattici Attivi nelle Meduse
Il vento di gas generato dal moto della galassia può generare un Nucleo Galattico Attivo a partire dal buco nero centrale. Lo studio pubblicato su Nature ed eseguito da un team dell'INAF
Non c'è 9 senza 10: il Sistema Solare oltre Planet 9
Nuovi indizi lasciano intuire la presenza di un nuovo pianeta roccioso, delle dimensioni di Marte, nella fascia di Kuiper. Lo studio è stato effettuato da Kat Volk
Urano e Nettuno, viaggi verso i due giganti ghiacciati
Cassini verso Saturno, Juno verso Giove, New Horizons verso Plutone, Hayabusa1, Hayabusa2 e OSIRIS-REx verso asteroidi vicini, Rosetta verso la cometa 67P/ Churyumov-Gerasimenko,
Un campo magnetico artificiale per far tornare l'acqua su Marte
Attualmente, l'atmosfera marziana è piuttosto sottile: poco densa e poco ricca di ossigeno, oltre ad essere continuamente bombardata da raggi cosmici e venti
20 Luglio 1969: 48 anni dal primo allunaggio


Il 20 Luglio 1969, alle ore 21:19 italiane, il modulo lunare "Eagle" toccava la superficie lunare.
Poche ore più tardi, l'astronauta Neil Armstrong, comandante della missione,
Eclissi solare USA: cos'è e come vederla in streaming
Il 21 agosto 2017 gli Stati Uniti verranno attraversati da un’eclissi totale di Sole. Sarà uno dei fenomeni astronomici più seguiti di sempre. Vediamo un po’ di cosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: