Tuoni e fulmini

Vi siete mai chiesti che cosa sono i fulmini? Spesso molti fenomeni che ci circondano sono talmente comuni che ci dimentichiamo di chiederci cosa li scateni, eppure conoscerne l’origine ci permette di osservarli con una meraviglia ancora maggiore.

Il fulmine è un fenomeno di scarica di corrente tra regioni cariche elettricamente nelle nubi o tra nubi e suolo. Può avvenire quando una regione della nube si carica negativamente e le particelle cariche vengono attratte dalle particelle positive che si trovano a terra (fulmine nube-suolo), in un’altra regione della nube (fulmine intranube) o in un’altra nube (fulmine internube). Ciò genera un rapido passaggio di particelle cariche da una regione all’altra che si manifesta come un plasma [1] (la saetta), un bagliore diffuso ed il tuono. Quest’ultimo generalmente si ascolta in ritardo rispetto al momento in cui si osserva la luce in quanto la velocità del suono è circa 300.000 volte minore di quella della luce. Sulla Terra cadono circa 1.4 miliardi di fulmini all’anno con una durata media di 0.2 secondi, quanto un battito di ciglia!

Si osservano fulmini anche nelle eruzioni vulcaniche, nelle tempeste di sabbia, nei tornado, nelle bufere di neve e negli incendi boschivi.

Ma perché le nubi si caricano elettricamente? Quello che si osserva è un accumulo di cariche negative nella parte bassa della nube e di cariche positive nella parte alta. Esistono due teorie fondamentali che cercano di spiegare tale fenomeno: la teoria gravitazionale e la teoria convettiva.

Nella prima la causa dell’esistenza delle regioni cariche è la differenza di massa tra particelle cariche negativamente e positivamente. Le particelle più grandi e massicce, infatti, si strofinerebbero più facilmente tra di loro, caricandosi negativamente. Siccome le masse maggiori saranno maggiormente attratte verso il basso, si creeranno regioni cariche differentemente. La teoria gravitazionale è più accreditata, ma non spiega il fenomeno nelle situazioni in cui non vi siano particelle di ghiaccio.

La teoria convettiva invece spiega la carica come una cattura degli ioni che viaggiano nell’atmosfera da parte delle nubi. Queste cariche si possono formare a causa dell’attrito tra le particelle nei moti interni alle nubi temporalesche, per poi venire catturate dalle goccioline d’acqua  che costituiscono le nubi stesse, creando così delle regioni cariche.

[1] Il plasma è lo stato della materia simile ad un gas, ma costituito prevalentemente da particelle cariche, cosa che in genere richiede elevate temperature: ecco perché la maggior parte del plasma lo troviamo nelle stelle.

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

La fine di Kepler: qual è il lascito del cacciatore di esopianeti?
Dopo 9 anni a caccia di pianeti extrasolari, la missione Kepler è giunta definitivamente a compimento: finito il carburante, l'osservatorio, che già stava
Stelle cadenti: cosa sono e quando osservarle
Anche quest'anno milioni di persone passeranno la notte di San Lorenzo con lo sguardo verso il cielo nella speranza di osservare qualche piccolo bagliore luminoso. Facciamo
I 4 migliori obiettivi per il rover NASA del 2020
Nel 2020 la NASA lancerà un nuovo rover, e gli scienziati si sono pronunciati sui possibili luoghi di atterraggio di questa missione. Il cratere Jezero, il più accreditato
1,2,3 stella: quando una supergigante scompare.
Avete capito bene, un stella scomparsa. No non è un thriller astronomico e neanche uno scherzo, si tratta di una vera e propria supergigante rossa grande 25 volte quanto
Tre sonde nell'aurora

Il 2 marzo 2017 tre missili NASA sono stati lanciati in Alaska durante una spettacolare aurora boreale per lo studio delle interazioni del vento solare con l'alta atmosfera e ionosfera terrestre.
I
Eclissi di Luna 27 luglio 2018: ecco tutti gli eventi
Associazioni di astrofili, università, o iniziative di privati cittadini: l'eclissi di Luna di venerdì attira l'attenzione di tutti. La notte del 27 non sarà solo
DES: termina oggi la Dark Energy Survey
Dopo avere osservato in profondità circa un quarto del cielo australe nel corso di sei anni, la Dark Energy Survey sta concludendo la sua acquisizione dati.

La Dark Energy Survey

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Sotto terra la gravità è più forte?
La risposta più intuitiva sembra essere “sì". La gravità attira i corpi verso il centro della Terra, quindi se andiamo più vicini al centro, l'attrazione sarà maggiore, no? In fondo
Chang'e-4 pronta per il lancio
Continua il programma lunare cinese con il lancio della Chang'e-4 previsto per l'8 dicembre. La missione cinese atterrerà per la prima volta sul lato nascosto della Luna, fornendo informazioni
OSIRIS-REx e Bennu: siamo arrivati
A pochi giorni dall'arrivo di InSight su marte, un'altra missione planetaria giunge al suo obiettivo. Oggi, 3 dicembre 2018, infatti, la sonda OSIRIS-REx della NASA si inserirà in orbita
Riaccesi i propulsori della Voyager 1
Lo scorso 28 Novembre 2017 un team di ingegneri è riuscito a riaccendere i propulsori della sonda Voyager 1 dopo 37 anni di inutilizzo (1980) da quando furono usati per puntare gli
La sonda Cassini termina la sua storica esplorazione di Saturno - Comunicato della NASA
La sonda Cassini è stata lanciata nel 1997 da Cape Canaveral ed è arrivata su Saturno nel 2004. La NASA ha esteso la sua missione
Come scegliere il primo Telescopio - guida completa

Vorrei iniziare ad osservare il cielo, quale telescopio mi conviene acquistare?

È una domanda che ci viene posta di continuo e con questo articolo vorremmo provare
219 nuovi esopianeti per Kepler, e siamo a 4034
La missione Kepler e poi la K2 della NASA hanno l'obiettivo di andare a caccia di pianeti extrasolari. La NASA ha fatto il punto della situazione annunciando la scoperta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: