Prima osservazione della compagna di una supernova

Un gruppo internazionale di ricercatori guidato da G.H.Marion potrebbe aver osservato per la prima volta le emissioni della compagna di una supernova di tipo Ia.

SN2012cg-664x461
La supernova SN 2012cg

Si chiama SN 2012cg ed è una supernova che si trova molto distante da noi, a circa 50 milioni di anni luce nella costellazione della Vergine.
Le supernovae sono delle esplosioni molto violente ed intense che caratterizzano la fase finale della vita di alcune tipologie di stelle. Nel caso delle supernovae di tipo Ia, questa esplosione avviene nel momento in cui una nana bianca (una stella molto densa e compatta), riceve massa da una stella vicina: nel momento in cui la massa supera il cosiddetto limite di Chandrasekar (pari a 1.4 masse solari) la stella collassa e si ha l’esplosione della supernova.

Finora non era mai stata osservata la compagna della nana bianca, ma il 17 Maggio 2012 è stata scoperta SN 2012cg. Questa è stata osservata dagli astronomi per alcune settimane, ed è risultato un eccesso di emissione nella banda del blu che si ritiene possa essere dovuto alla stella compagna.  L’osservazione risulta infatti in accordo con quanto previsto nel caso in cui la massa della stella compagna sia maggiore di 6 masse solari.

La tempistica dell’osservazione è stata l’elemento chiave di questa probabile scoperta, in quanto il telescopio Katzman Automatic Imaging Telescope è stato puntato verso l’oggetto il giorno dopo l’esplosione, permettendo quindi di osservare l’evoluzione della supernova nelle sue prime fasi.

Non si è ancora certi che quella osservata sia effettivamente la compagna, in quanto l’eccesso di radiazione nel blu potrebbe essere spiegato anche in altri modi.

[1] Media INAF, La supernova e la sua (forse) compagna
[2] G.H. Marion et al, SN 2012cg: evidence for interaction between a normal type Ia supernova and a non-degenerate binary companion, arXiv.org

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Come funziona un propellente per lanci spaziali?
Il lancio di un razzo o di un missile avviene sprigionando enormi quantità di gas, attraverso reazioni chimiche di combustione generate dai propellenti. Che tipo di sostanze
Perché Facebook ha bloccato l'esperimento sull'IA
Se al supermercato vi accorgeste che la bilancia con cui il salumiere vi sta pesando qualcosa fosse tarata male, che fareste? Lo fermereste e gli chiedereste di ripetere
Spot the Station: il widget della NASA per trovare l'ISS
La Stazione Spaziale Internazionale è visibile da molte località del globo ma solo in alcuni momenti della giornata. Quando passa nel proprio spicchio di cielo,
SpaceX: Il Falcon Heavy
Nel precedente articolo abbiamo parlato del primo lancio del Falcon9 dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center, da cui hanno avuto inizio le epiche missioni del programma Apollo e dello Space
DPF-Device - La Fusione ad Impulsi!
A settembre vi avevamo parlato di Proto Sphera, un approccio innovativo che riconcepisce i tokamak, le tradizionali camere di reazione, che si propone per raggiungere plasmi molto densi
Rintracciata la sorgente di un neutrino cosmico
Per la prima volta è stata rintracciata la sorgente di un neutrino cosmico ad alte energie utilizzando l'esperimento IceCube in Antartide. Lo studio su Science.

I neutrini
ʻOumuamua, l'ospite inatteso del Sistema Solare
Tra asteroidi e comete, si contano circa 750.000 corpi minori nel nostro Sistema Solare. Di questi, qualcuno potrebbe essersi formato in altri sistemi stellari, venendo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: