Accordo Milne-ESO: il VLT cercherà pianeti abitabili attorno ad Alfa Centauri

La Breakthrough Initiatives del magnate russo Yuri Milne finanzierà un aggiornamento del Very Large Telescope volto alla ricerca di pianeti nel sistema di Alfa Centauri, la stella più vicina alla Terra. L’accordo con l’European Southern Observatory firmato ad inizio gennaio.

Alfa Centauri. Credits: NASA/ESA HST

La Breakthrough Initiatives, promossa nel 2015 dal magnate russo Yuri Milne, è nota per finanziare grandi imprese alla ricerca di vita extrasolare, come il programma Starshot annunciato ad aprile scorso, il quale prevede il lancio di nanosonde verso il sistema di Alfa Centauri, il più vicino alla Terra.

Il Very Large Telescope (VLT), situato nel deserto di Atacama, in Cile, è uno dei più grandi telescopi al mondo e grazie all’accordo firmato tra la Breakthrough Initiatives e l’European Southern Observatory (ESO), riceverà un importante potenziamento che gli consentirà di cercare più agevolmente pianeti abitabili attorno ad Alfa Centauri.

La scoperta nel 2016 di Proxima b attorno a Proxima Centauri, la terza e meno luminosa stella del sistema stellare triplo di Alfa Centauri ha dato un forte impulso a questo tipo di ricerche.

Scoprire un pianeta extrasolare abitabile è una grande sfida tecnologica a causa della luminosità della stella ospite di gran lunga maggiore dei segnali provenienti dal pianeta. Uno dei modi attraverso i quali è possibile ridurre la differenza di luminosità tra stella e pianeta è quella di osservare nel medio-infrarosso, lunghezza d’onda alla quale si ha il massimo dell’emissione termica (il mezzo tramite il quale i pianeti rilasciano l’energia radiativa accumulata nel lato diurno) di un pianeta. Ma anche in questo modo la luce della stella resta estremamente più grande di quella emessa dal pianeta.

La tecnologia per il medio-infrarosso già esiste sul VLT, ma potrebbe aumentare notevolmente la qualità dell’immagine se venissero utilizzate ottiche adattive e coronografi. Le prime sono ottiche che permettono di correggere il rumore delle immagini dovute ai moti atmosferici; i secondi sono dei dispositivi che coprono il disco della stella, oscurando parte della sua luminosità e permettendo quindi osservare meglio quella dei pianeti circostanti. L’iniziativa di Milne pagherà una buona parte dei costi che servono per implementare queste tencnologie.

Rivelare pianeti potenzialmente abitabili sarà uno degli obiettivi principali dell’European Extremely Large Telescope (E-ELT), in costruzione nello stesso deserto di Atacama, che grazie al maggiore diametro sarà in grado di compiere osservazioni simili a quelle del VLT anche su stelle più lontane di Alfa Centauri, seppur sempre nella Via Lattea.

Fonte: http://breakthroughinitiatives.org/News/8

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