La camera oscura e la missione Hera

 

La camera oscura all’interno della ESA è costruita per simulare condizioni di spazio profondo. In foto possiamo vedere come il simulatore GRALS, di avvicinamento e atterraggio, viene testato per studiare l’efficienza degli algoritmi di navigazione vision-based attualmente in sviluppo per la missione Hera.

La missione Hera, programmata per il 2023, è una candidata missione ESA: la prima missione umana di incontro con un sistema binario di asteroidi.

L’oggetto binario in questione è la coppia Didymos, dal greco gemelli, sistema binario near-Earth composto da un asteroide e un piccolo satellite naturale.

La pionieristica missione sarà affiancata alla missione NASA DART Double Asteroid Redirection Test, che ha come obiettivo quello di cambiare sensibilmente l’orbita del piccolo satellite intorno all’asteroide principale.

Hera studierà sia l’oggetto binario, sia gli effetti della missione DART sul satellite.

L’importanza di questo esperimento è soprattutto legata a tecniche di difesa della Terra da eventuali minacce di oggetti in rotta di collisione, infatti entrambe le missioni fanno parte della missione congiunta ESA/NASA AIDA,  Asteroid Impact & Deflection Assessment. 

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