I pianeti suonano e cantano?

La rete è piena di video sensazionalistici che propongono “i suoni del Sistema Solare” o simili, una serie di suoni eterei e mistici che vengono proposti come emessi dai pianeti, o dal Sole, o anche dai buchi neri. Ma è davvero così? Se vi trovaste vicino questi corpi celesti sentireste davvero queste meravigliose melodie?

Per rispondere a questa domanda è necessaria una piccola premessa sul suono e sulla sua propagazione. Vediamo quindi di cosa stiamo parlando. La prima domanda che dobbiamo porci è: che cos’è il suono?

Il suono

In fisica con la parola suono si intende una sequenza di onde di pressione che si propaga attraverso un mezzo comprimibile come l’aria o l’acqua. Durante la propagazione, queste onde si possono riflettere, rinfrangere (ossia entrare nel mezzo ma con una velocità ed angolo diversi da quelli che si aveva prima) o essere attenuate dal mezzo attraversato, esattamente come succede alle onde luminose nel momento in cui passano attraverso un mezzo.

A differenza di queste tuttavia, che possono viaggiare anche nel vuoto, il suono è dato da un’oscillazione del mezzo stesso e pertanto senza mezzo non possono propagarsi.

Le onde sonore sono create da una sorgente che, vibrando, crea una vibrazione nel mezzo in cui è immersa. Mentre la sorgente continua a vibrare, la vibrazione si propaga alla velocità del suono in quel mezzo, formando quindi l’onda sonora. Al contrario delle onde luminose, quindi, in cui il trasporto di informazione avviene tramite fotoni, in questo caso non c’è un trasporto di particelle dalla sorgente al ricevitore, ma sono le stesse particelle che costituiscono il mezzo a vibrare trasmettendo l’informazione, anche se in media non si muovono.

La modalità con cui avviene la propagazione delle onde sonore è in genere legata tre caratteristiche del mezzo: 1) la relazione tra la densità e la pressione del mezzo, che determina la velocità del suono in quel mezzo. Questa relazione è strettamente legata alla temperatura, e quindi si può dire che la temperatura sia il fattore fondamentale che determina la velocità del suono nel mezzo; 2) il moto del mezzo stesso: se il mezzo si sta muovendo, infatti, la propagazione delle onde può esserne influenzata. Pensiamo ad esempio alla differenza tra il parlare sotto vento o contro vento; 3) la viscosità del mezzo determina la rapidità con cui il suono viene attenuato.

Sì ma quindi, i pianeti emettono suoni?

A questo punto avrete quindi capito che un pianeta o un buco nero non possono generare la propagazione di alcuna onda sonora. Il mezzo in cui si trova un pianeta è uno spazio sostanzialmente vuoto, e nel vuoto non ci sono particelle da far vibrare per propagare un’onda sonora.

Ma allora, quando vengono proposti suoni come questi, di cosa si tratta?

Questi suoni non sono altro che sonificazioni, ossia le frequenze elettromagnetiche vengono convertite in frequenze acustiche per renderne possibile la fruizione da parte del pubblico, che altrimenti si dovrebbe accontentare della freddezza di un grafico (come quello che si visualizza nel video di LIGO, ad esempio). Per quanto riguarda i pianeti, spesso si tratta delle emissioni radio del campo magnetico che vengono rappresentate in frequenze acustiche.

D’ora in poi, ogni volta che vedrete un video con scritto “i suoni di…” e non c’è un mezzo in cui tali suoni si possano propagare, storcete quindi il naso: per quanto possano essere belli, non possono essere veri suoni!

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