Le galassie di Hubble

30 dicembre 2018, oggi ricorre il 94° anniversario dall’annuncio della scoperta delle galassie da parte di Edwin Hubble.

L’idea dell’esistenza di galassie non era nuova, anche se dibattuta, ma il 30 dicembre 1924 Edwin Hubble annunciò di aver trovato la prima conferma sperimentale di questo fatto, dando un grande impulso alla nostra conoscenza dell’Universo.

Hubble fu l’uomo giusto al momento giusto: arrivò infatti nel 1919 all’osservatorio di Mount Wilson, in California, dove era appena stato completato il telescopio Hooker che con i suoi 2.5 metri di diametro era a quel tempo il più grande del mondo.

Usando tale telescopio, Hubble identificò delle variabili Cefeidi, già al tempo note per essere utilizzabili come candele standard. Per candela standard si intende in generale un oggetto la cui luminosità sia nota e pertanto utilizzabile per misurarne la distanza: confrontando infatti la luminosità emessa con quella da noi ricevuta, si può determinare quanto lontano si trovi l’oggetto. La particolarità delle cefeidi è che la loro luminosità è variabile, ma tale variazione è legata indissolubilmente al suo valore assoluto e conoscendo quindi la velocità con cui varia, è possibile risalire alla sua luminosità.

Hubble studiò le cefeidi in alcune nebulose a spirale, come la nebulosa di Andromeda e quella Triangolo. Tramite questo studio, comprese come queste nebulose si trovavano troppo distanti per essere effettivamente nubi nella Via Lattea, e dovevano quindi essere oggetti indipendenti, delle galassie appunto. I risultati di queste ricerche, condotte nei primi anni ’20 del XX secolo, vennero pubblicati formalmente su una rivista ufficiale nel 1929, sebbene fossero già stati presentati durante il convegno della American Astronomical Society a cavallo tra 1924 e 1925.

Una volta scoperta l’esistenza delle galassie, Hubble elaborò un sistema per classificarle basato sulla loro morfologia, che ancora oggi viene utilizzato.

Le galassie ellittiche sono classificate con la lettera E seguita da un numero che ne determina il grado di ellitticità: le E0 sono sferiche, le E7 sono molto schiacciate. L’ultimo elemento del ramo delle ellittiche sono le S0 o SB0, l’elemento in comune con gli altri due rami, quello delle spirali S e delle spirali barrate SB, entrambi suddivisi in a, b e c a seconda della dimensione relativa di nucleo e bracci della spirale. All’esterno dei rami si trovano le galassie irregolari, le Irr.

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