Un anello circumsolare per Mercurio

Anche Mercurio condivide la sua orbita con un denso anello di polveri. Una scoperta fortuita che fornisce indizi molto preziosi per la formazione planetaria e per l’analisi della radiazione proveniente dalla nostra stella. Lo studio pubblicato su The Astrophysical Journal.

Nel Sistema Solare c’è polvere ovunque, residuo della formazione planetaria, da impatti tra asteroidi o dal passaggio di comete in prossimità del Sole. Queste polveri tendono naturalmente a disporsi ad anello in concomitanza delle orbite planetarie, che si mostrano quindi come anelli di polvere con una breccia costituita dalla posizione del pianeta. Da tempo sappiamo che anelli di questo tipo si trovano attorno alla Terra e a Venere, ma la novità è che anche sull’orbita di Mercurio se ne può trovare uno, come hanno mostrato G. Stenborg, J. Stauffer ed R. Howard in un articolo pubblicato su The Astrophysical Journal.

Gli autori dell’articolo stavano raccogliendo informazioni per la costruzione di un modello che descrivesse l’ambiente che circonderà la Parker Solar Probe durante le sue osservazioni, e proprio mentre cercavano una regione priva di polveri si sono resi conto che la polvere era molto più densa del previsto in un anello lungo tutta l’orbita di Mercurio.

Questa scoperta è molto importante sia da un punto di vista dello studio dei processi di formazione planetaria, sia per quanto riguarda la studio del Sole. Quando si vuole studiare la Corona solare è infatti necessario separare la componente della luce che deriva direttamente dalla Corona e quella dovuta alle riflessioni sui grani di polvere, ma se non conosciamo le proprietà e la quantità di questi ultimi la faccenda si fa più complessa e l’errore sulle misure aumenta. Nel caso dello studio in questione, la polvere causava ad esempio un aumento di radiazione solare tra l’1% ed il 2%, implicando un aumento di densità della polvere anche fino al 5% rispetto a quella standard che si trova al di fuori degli anelli circumsolari.

È un risultato inaspettato, perché si riteneva che a quella piccola distanza dal Sole la polvere dovrebbe essere spazzata via dai venti solari, vista anche la piccola massa di Mercurio. Eppure eccola lì, a dimostrare ancora una volta che nella scienza non si smette mai di scoprire cose nuove, anche quando ci troviamo in un posto vicino e conosciuto come il Sistema Solare interno.

Fonte: The Astrophysical Journal

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