Fisica Terrestre

Si possono prevedere i terremoti?

I terremoti sono da sempre una delle peggiori calamità naturali per gli insediamenti urbani. Poterli prevedere sarebbe un’arma potentissima per difendersi dalla loro distruttività, ma per molti studiosi si tratta di una chimera. 

Manabi
I risultati di un terremoto in Ecuador nell’aprile del 2016.

Innanzitutto: cos’è un terremoto? Un terremoto è un moto ondoso della crosta terrestre che si sviluppa nel momento in cui i moti tettonici producono tra le rocce una forza tale da provocarne la frattura improvvisa. 
Il terremoto si sviluppa a partire da un punto, detto ipocentro e si propaga fino alla superficie. Il corrispondente punto superficiale prende il nome di epicentro.

Esistono essenzialmente due approcci allo studio della prevedibilità dei terremoti: uno probabilistico ed uno deterministico. Per previsione si intende in ogni caso un’affermazione circa la probabilità che un terremoto avvenga in un determinato lasso di tempo.

Approccio probabilistico
Studio della possibilità di prevedere i terremoti tramite la loro frequenza passata. Semplificando molto: se ogni 50 anni in un luogo si presentasse un terremoto di magnitudo 6, allora potrei fare una previsione circa il prossimo terremoto. Si tratta di un metodo semplice in linea di principio, ma non attuabile nella realtà. Nella realtà infatti calcoli di questo tipo, basati su calcoli empirici, portano comunque ad un grande errore nella variabile temporale, principalmente poiché i terremoti sono fenomeni troppo rari per poterne fare una buona statistica. Tuttavia ciò non significa che sia un metodo inutile: la mappa di pericolosità sismica è uno strumento molto utile a fini legislativi per sapere dove è più impellente agire per rendere le infrastrutture più adatte per la ricezione di onde sismiche.

Approccio deterministico
Si basa sullo studio di eventuali segnali precursori del terremoto. Secondo questa teoria, prima del sisma, le rocce si deformano con una certa accelerazione e generano alcuni segnali caratteristici, tanto più intensi quanto il terremoto è forte.
I segnali sono di vario tipo: cambiamenti idrologici, segnali elettromagnetici, rilascio anomalo di gas (radon) o calore. Sfortunatamente, ad oggi nessuno di questi segnali è risultato sufficientemente affidabile da poter essere utilizzato per la predizione di un numero sufficiente di eventi.
I dati dei GPS non hanno in realtà mai misurato l’accelerazione della deformazione, ma le variabili da tenere in considerazione sono moltissime.

Ad ogni modo il dibattito su molte questioni riguardanti i terremoti è ancora aperto. Non sappiamo se riusciremo mai a prevedere i terremoti, ma una cosa che sappiamo per certo è che possiamo prevedere almeno in parte gli effetti che questi avrebbero sugli edifici che costruiamo.

Per approfondire:
Le Scienze delle Previsioni: Perché è difficile prevedere i terremoti?
Stime per i danni alla popolazione ed all’economia locale dell’USGS
FAQ dell’INGV sui terremoti
Lista terremoti aggiornata sul sito dell’INGV

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Cos'è il Solstizio d'Estate
Il 20 giugno 2020, alle 23:43, ricorre il solstizio d'Estate. Ma perché questa data indica l'inizio della stagione calda nei calendari?

Non tutti sanno, forse, che l’inizio di una stagione
Venere: siamo pronti per tornarci
Per quanto riguarda le missioni della NASA, Venere è uno dei più trascurati dei nostri vicini, nonostante la vicinanza sia fisica che evolutiva fa sì che avrebbe molto da dirci anche
Terremoti e trivelle: che legame c'è?
Tra le varie discussioni che accendono i social ce n'è una che va molto di moda in periodi in cui si verificano episodi sismici: la relazione causale tra questi episodi e la presenza
Il Manifesto della comunicazione non ostile per la scienza

Le parole servono a comunicare, comunicare significa rendere gli altri partecipi di qualcosa, inviare un messaggio per far sì che esso venga ricevuto. Ma la
Il primo bacio tra Solar Orbiter e il Sole

Oggi la sonda europea Solar Orbiter è passata per il suo primo perielio, il punto più vicino al Sole della sua orbita e l'inizio della vera e propria fase di test degli strumenti
4 missioni per un 2020 marziano

Nel luglio 2020 partiranno ben quattro missioni alla volta di Marte, un pacifico testa a testa per la conquista del Pianeta Rosso da parte delle principali potenze spaziali.



Quella
Moon Atlas di Luca Missoni - Recensione

Vogliamo spendere due parole per recensire questo libro fotografico dedicato a tutti gli appassionati di fotografia del nostro satellite: il Moon Atlas di Luca Missoni pubblicato

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.