Luci sismiche: una spiegazione per il fenomeno osservato in Nuova Zelanda

Testimoniato durante il recente terremoto in Nuova Zelanda il raro fenomeno delle luci sismiche, improvvisi bagliori nei cieli delle zone interessate dall’evento sismico. Ma di cosa si tratta in realtà?

Alle 12:03 di domenica 13 novembre la Terra ha tremato sotto l’isola sud della Nuova Zelanda, la magnitudo è 7,8 e la profondità dell’ipocentro è 10,2 km. Alcuni video sembrano aver testimoniato la presenza di strani bagliori nel cielo, non riconducibili a nubi di tempesta: ma può esistere veramente un fenomeno del genere?

Può sembrare quasi un evento soprannaturale, che il cielo si illumini a causa dei movimenti di natura tellurica, ma non è così. Il fenomeno era fino a poco tempo fa considerato una leggenda, ma i numerosi avvistamenti (molti anche durante il terremoto dell’Aquila, vedi figura sotto) hanno portato gli scienziati ad approfondire il fenomeno e a definirne le prime ipotesi.

Le luci sismiche (EQL, Earthquakes Lights), o telluriche, sono fenomeni elettromagnetici associati in qualche modo alla rottura sismica o alla propagazione delle onde sismiche. Si possono presentare sotto forma di sheet lightning (fulmine da nube a nube che illumina uno strato della nube), fulimini globulari (fulmini ad andamento sferico di non chiara origine), bagliori.

f6-large
Disegno che mostra un fenomeno di EQL durante il terremoto di Ebingen (Germania) del 1911. Credits: Schmidt and Mack (1912).

Negli anni sono state avanzate varie ipotesi, tra cui la perturbazione del campo magnetico terrestre a causa dello stress tettonico e l’effetto piezoelettrico, che consiste in un differenza di potenziale prodotta da rocce ricche di quarzo.

Tuttavia gli studi più recenti si muovono su un fronte completamente differente. Lo stress su alcune rocce genera delle cariche elettriche, in particolare per quanto riguarda basalti e gabbri: questi presentano infatti difetti nei cristalli che permetterebbero il rilascio delle cariche nel momento in cui vengono colpiti dallo stress sismico. In alcune regioni basalti e gabbri sono presenti in strutture verticali, detti dicchi, che potrebbero canalizzare queste cariche facendole giungere in superficie e generare la differenza di potenziale tra superficie ed aria necessaria ad ottenere un fenomeno luminoso come un fulmine.

img_1043-dicco
I dicchi si formano in prossimità di camere magmatiche per intrusione di magma in una fessura tra le rocce. In foto un dicco islandese. Credits: elioarte.blogspot.it

Questo fenomeno è relativamente raro, tanto che è stimato verificarsi solo nello 0,5% dei terremoti, proprio a causa della rarità di concomitanza delle condizioni necessarie per essere messo in atto. Le regioni in cui le EQL sono state osservate con maggior frequenza sono Grecia, Francia, Germania, Cina, Sud America, Giappone e la nostra Italia. Si possono osservare anche settimane prima dei maggiori terremoti o durante il sisma vero e proprio, e sono state osservate anche a più di 150 km dall’epicentro.

f7-large
Le numerose EQL avvistate durante lo sciame sismico dell’Aquila del 2009. Credits: Thériault et al.

Clicca qui se vuoi sapere come si formano i fulmini.

 

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Le onde gravitazionali di LIGO mettono alla prova la Relatività Generale
Le onde gravitazionali sono l'ennesima conferma della teoria della Relatività Generale di Einstein, eppure potrebbero nascondere anche un aspetto
#SpaceConnectsUs, pomeriggio con gli astronauti

In queste settimane la nostra vita quotidiana è cambiata, diventando per molti aspetti simile a quella degli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale.
Perché non siamo più tornati sulla Luna ed andati su Marte?

Spesso ripensando alla corsa alla Luna che culminò nell'Allunaggio di 50 anni fa con l'Apollo 11, viene istintivo chiedersi come mai a seguito della riuscita
La stella di Scholz e le comete degli uomini di Neanderthal
Altro che "stelle fisse": le stelle si muovono, e anche molto, all'interno della propria galassia. La stella di Scholz passò a meno di un anno luce dal Sole
Analisi dei dati topologica: un ponte tra la geometria e l'analisi dei dati
Oggi parliamo di un nuovo approccio geometrico all'analisi dei dati: l'analisi dei dati topologica.

L'intuizione al centro dell'analisi dei
Le più belle foto dell'eclissi in USA
L'eclissi solare del 21 agosto è stata uno dei fenomeni astronomici più seguiti di sempre. Sono state scattate centinaia di migliaia di fotografie. Qui una piccola raccolta delle
Che cos'è l'effetto Yarkovsky, il rinculo termico degli asteroidi

L'effetto Yarkovsky è la forza netta agente su un oggetto rotante nello spazio dovuta all'emissione anistropa di fotoni termici.
Che significa? Significa

Fonti:
USGS, What are Earthquake light?

National Geographic, Bizarre earthquakes light finally explained

R.Thériault et al. , Prevalence of earthquakes lights associated with rift environments, 2014

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: