Ascensore spaziale: dalla fantascienza dell’Onniologo ad una possibilità reale

Uno dei maggiori problemi dell’esplorazione spaziale è che occorre utilizzare una grande massa (il carburante) che si perde poco dopo il lancio. Se fosse possibile evitare questo inconveniente, l’esplorazione del Sistema Solare sarebbe ben facilitata. Ma che cosa è un ascensore spaziale?

Magari vi sarà capitato di incappare in questo ascensore spaziale in qualche romanzo di fantascienza, come ad esempio la saga dell’Onniologo*, e vi sarete chiesti di cosa si tratta.

L’ascensore spaziale è il sistema di trasporto spaziale migliore a cui possiamo puntare al giorno d’oggi: combina sicurezza, economicità, adattabilità e rapidità. Al contrario dei missili, il cui carburante può occupare anche il 90% della massa del missile e può avere un costo di 1000$/kg, l’ascensore spaziale non utilizzerebbe affatto del carburante, ma solo corrente elettrica.

L’ascensore spaziale è sostanzialmente un sottile cavo verticale che si estende dal terreno verso l’esterno dell’atmosfera, sul quale si possono far scorrere veicoli elettrici, esattamente come avviene per un treno o un filobus. Ma come si può mantenere teso un cavo così lungo? Ci pensa la Terra, grazie alla forza centrifuga dovuta alla sua rotazione. Tale ascensore può essere utilizzato per portare gli oggetti in orbita attorno alla Terra, ma anche per metterli nell’orbita che li porterà ad altri pianeti, come per esempio su Marte.

Fantascienza? Per ora sì, in quanto il vero problema è quello di avere un materiale che sia sufficientemente resistente per la costruzione del cavo dell’ascensore, che subirebbe una forza molto intensa. Se si supererà tale ostacolo, si darebbe un impulso enorme all’esplorazione del Sistema Solare.

*Il 4 aprile qui su cronachedalsilenzio.it e sulla pagina facebook ospiteremo il cover reveal del 4° ed ultimo libro della saga dell’Onniologo, di Michele Amitrani, non perdetelo! Qui i link ai primi 3 libri: 1 2 3
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Fonte: http://www.isec.org/

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