L’importanza della filosofia nella ricerca scientifica

Mi trovo spesso dentro discorsi dove si “disdegna” e si declassifica la filosofia nell’ambito scientifico, come se parlare di metafisica fosse un crimine contro l’umanità. Oggi vorrei fare chiarezza su questo punto, esaltando la filosofia antica, quella che ha dato inizio ad una ricerca costante e senza fine.

Da dove nasce in primis la filosofia?
Rubo le frasi iniziali del filosofo Aristotele nel suo testo “Metafisica” – “Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. Gli uomini, sia ora, sia in principio, cominciarono a filosofare a causa della meraviglia“.
La meraviglia dunque si pone come causa prima della filosofia, cioè la ricerca disinteressata (libera dai bisogni materiali) del sapere. È bene non confondere la meraviglia con l’ammirazione, confusione spesso proposta nel mondo occidentale. L’ammirazione ha a che fare con qualcosa di estetico, mentre la meraviglia è puramente teoretica, un semplice desiderio di sapere. La meraviglia nasce dal desiderio di scoprire il perché quel dato fenomeno si è comportato in quel modo e non in un altro.

C’è da dire che non si deve intendere la filosofia come una ricerca infinita, ma bensì come quello strumento che fa in modo che la ricerca abbia uno scopo. La ricerca è autentica solo se si cerca per trovare, e così facevano i Greci, quel popolo che diede vita alla filosofia “classica”, e che tanto tempo fa pose delle  domande che ancora oggi non hanno trovato risposta come l’origine del Cosmo.

Ad oggi gli scienziati si pongono queste domande, scrutando il macrocosmo ed il microcosmo. La filosofia diventa quindi lo strumento conoscitivo dello scienziato, che, senza di esso, non potrebbe porsi delle domande. È il nostro desiderio di conoscenza che ci ha portati a migliorare la ricerca fino ad oggi.

Quindi perché la filosofia gioca un ruolo fondamentale nelle scienze?
Essendo lo strumento dello scienziato, essendo un metodo conoscitivo, la filosofia non può essere declassata a sola “arte retorica” ma ha bisogno di essere riconosciuta per il suo nobile ruolo e cioè lo strumento dell’uomo per conoscere sé stesso e il resto del cosmo.

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

William Herschel: l'uomo che contò le stelle
Sir Frederick William Herschel (Hannover, 15 Novembre 1738 - Slough, 25 Agosto 1822) è uno dei personaggi chiave dell'astronomia.

Influenzato dal padre musicista, William
Quando i Dinosauri facevano trekking in Abruzzo
Uno gruppo di ricercatori dell'Università di Roma La Sapienza e dell'INGV ha rinvenuto una serie di enormi impronte di dinosauro in Abruzzo, sul monte Cagno.

Appartenevano
L'inizio della sismologia marziana

SEIS, l'orecchio sismico di InSight, ha per la prima volta misurato una vibrazione del suolo marziano, dando origine alla sismologia marziana.



Il 6 aprile, al suo 128° giorno marziano,
L'Angolo dei Paradossi: Il paradosso del barbiere
Il paradosso del barbiere è un paradosso formulato dal filosofo e logico Bertrand Russel nel 1918. Essa costituisce approssimativamente una riformulazione intuitiva, o
Cometa Neowise: cos'è, da dove viene, e come osservarla

Tra i tanti fenomeni che avvengono nel cielo, il passaggio delle comete è sicuramente tra quelli che attirano di più gli sguardi sia degli appassionati che di chi
Mappe termiche di Deimos e Phobos dalla Mars Odyssey
Lo strumento THEMIS (Thermal Emission Imaging System), a bordo della sonda Mars Odyssey, ha permesso di costruire delle mappe di emissione termica delle due lune marziane
Materia Oscura: la velocità delle galassie può farne a meno
I ricercatori della Case Western Reserve University dell'Ohio hanno trovato una nuova relazione che spiega l'accelerazione delle stelle nelle galassie a spirale

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: