Rivelare luce invisibile

Per lo Sci-Pho di oggi il fotografo Reidar Hahn ci svela i retroscena di una sua vecchia ma comunque spettacolare fotografia.

‘Questa foto è del 1993. È stata scattata su pellicola: la prima macchina fotografica digitale l’abbiamo comprata soltanto nel 1998.

La persona raffigurata è Anna, una chimica del nostro laboratorio (nb Fermilab), che stava lavorando su tipi differenti di composti con proprietà di scintillatore. Uno scintillatore è un materiale in grado di trasformare luce con una lunghezza d’onda appartenente allo spettro dell’invisibile in luce con una lunghezza d’onda appartenente allo spettro del visibile. Molti rilevatori nei vari campi della fisica usano scintillatori per visualizzare particelle che normalmente non potrebbero essere osservate a occhio nudo.

Quelli che vedete in foto sono alcuni campioni che doveva testare: aveva bisogno di questa foto per illustrare varie tipologie di scintillatori a spostamento d’onda. Ho voluto aggiungerla alla foto perché sono le persone a fare notizia, non le cose. Ma questo ha reso la sfida più difficile perché è praticamente impossibile far star ferma una persona per i tre minuti del tempo di esposizione della macchina fotografica.

C’è un elemento chimico nella plastica di questi campioni che sposta la lunghezza d’onda dall’UV al visibile. Dunque ho deciso di dipingere i campioni di scintillatore con della pittura UV che si illuminava al buio e poi ho fatto mettere Anna su uno sgabello vicino al tavolo di laboratorio. Ho predisposto due flash per illuminarla. I campioni, invece, si illuminano da soli internamente: è questo il fascino dei materiali scintillatori.’

Crediti: symmetry

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