DES: termina oggi la Dark Energy Survey

Dopo avere osservato in profondità circa un quarto del cielo australe nel corso di sei anni, la Dark Energy Survey sta concludendo la sua acquisizione dati.

La Dark Energy Survey (DES) è una collaborazione internazionale che ha come obiettivo la mappatura di centinaia di milioni di galassie e migliaia di supernovae. Lo scopo principale è quello di utilizzare questi dati per ricostruire la struttura dell’universo così da capire qualcosa in più sull’energia oscura, la componente delle equazioni di Einstein che determina in gran parte l’espansione dell’universo ma di cui ancora non conosciamo la natura.

Se non ci fosse questa componente ignota di energia, la gravità porterebbe infatti al rallentamento dell’espansione dell’universo, mentre è stata osservata una sua accelerazione. Le possibilità sono due: il 70% dell’universo è costituito da energia oscura oppure la Relatività Generale fallisce nel descrivere la gravità sulle grandi scale cosmiche.

L’obiettivo di DES, che ottiene dati fin dal 2013, è proprio quello di capire qualcosa in più dell’origine di questa espansione studiando l’espansione cosmica degli ultimi 14 miliardi di anni con grande precisione.

La collaborazione comprende oltre 400 ricercatori da 25 istituzioni di USA, Spagna, UK, Brasile, Germania, Svizzera ed Australia. Lo strumento utilizzato è la camera ad alta sensibilità da 570 Mpx, la DECam montata sul Blanco, il telescopio da 4 metri sito sull’osservatorio di Cerro Tololo, sulle Ande cilene.

Tra il 2013 ed il 2018, DES ha sfruttato questo telescopio per 525 notti di osservazione, ottenendo informazioni su 300 milioni di galassie site a miliardi di anni luce di distanza dalla Terra sparse su 5000 gradi quadrati del cielo australe (per confronto, diametro della Luna è di circa mezzo grado).

Fonte: DES

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Forma dell'Universo: un'introduzione

"Spiegare un singolo fenomeno può coinvolgere molte, se non tutte, leggi fondamentali [della Fisica]. Forse, il primo problema in Fisica che l'Uomo ha provato a risolvere per pura
DPF-Device - La Fusione ad Impulsi!
A settembre vi avevamo parlato di Proto Sphera, un approccio innovativo che riconcepisce i tokamak, le tradizionali camere di reazione, che si propone per raggiungere plasmi molto densi
Tre sonde nell'aurora

Il 2 marzo 2017 tre missili NASA sono stati lanciati in Alaska durante una spettacolare aurora boreale per lo studio delle interazioni del vento solare con l'alta atmosfera e ionosfera terrestre.
I
Prima nana bruna scoperta grazie a Backyard Worlds: Planet 9
Backyard Worlds: Planet 9 è il progetto citizen science del sito Zooniverse finanziato dalla NASA volto alla ricerca di nane brune e nono pianeta del Sistema
Come funziona un propellente per lanci spaziali?
Il lancio di un razzo o di un missile avviene sprigionando enormi quantità di gas, attraverso reazioni chimiche di combustione generate dai propellenti. Che tipo di sostanze
Come funziona l'Atmosfera terrestre? - parte III
Terzo appuntamento con "Come funziona l'Atmosfera terrestre?", la serie di approfondimenti che vuole portarci a capire più a fondo il funzionamento dell’atmosfera terrestre:
Ultima Thule: i primissimi risultati di New Horizons

New Horizons ha eseguito per la prima volta un flyby su un corpo della fascia di Kuiper, e dai dati ottenuti durante questa operazione possiamo e potremmo ottenere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: