Il VEGA C a Brera

A Brera (MI) è presente anche Avio per Milano Design Week e Fuorisalone con un modello in scala del suo VEGA C, la nuova versione del VEGA che farà il suo debutto il prossimo anno.
Questo modello in scala decorato per l’occasione dal designer italiano Antonio Cau con una grafica che racconta l’impatto positivo della tecnologia spaziale nella vita quotidiana delle persone sarà esposto in Via dei Fiori Chiari 3, Brera e lo troverete fino a domenica!
Se passate di lì fatevi postate una foto con il tag #thisisvega e taggate Avio!

Il modello di VegaC. Fonte: Avio


Percorriamo insieme una piccola panoramica di questo piccolo gioiello dell’ingegneria

VEGA

Il VEGA, acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è il piccolo lanciatore a quattro stadi dell’ESA ed è costruito quasi interamente da Avio presso Colleferro, vicino Roma; sviluppato in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana ed ESA – European Space Agency. Il progetto fu iniziato ufficialmente nel 2000, ma già a seguito della fondazione dell’ASI nel 1988 questa si era posta il problema di sviluppare un lanciatore nazionale che sostituisse i razzi Scout (concessi dagli USA) precedentemente utilizzati nel Programma San Marco per portare in orbita i primi satelliti italiani, progetto conclusosi nel 1986.

Credits: ESA

Alto circa 30 metri, con una massa al decollo di circa 137 tonnellate, è in grado di trasportare in LEO un carico di circa 1500 kg. E’ composto da quattro stadi:
Il primo stadio, il P80, è il più grande e potente propulsore (endoreattore) a propellente solido monoblocco realizzato al mondo, con le sue 87,7 tonnellate di propellente, per 3015 kN di spinta per 109,9 secondi, con un Isp di 280 s.
Il secondo stadio, lo ZEFIRO 29 (ZEro FIrst stage ROcket motor), anch’essi a propellente solido, ed è in grado di fornire una spinta di 1120 kN per 77,1 secondi, con un Isp di 287,5 s.
Il terzo stadio, lo ZEFIRO 9 è anch’essi a propellente solido. E’ in grado di fornire una spinta di 295,9 kN e sostenerla per 119,1 secondi, con un Isp di 295,9 s.
Il quarto ed ultimo stadio, denominato AVUM (Attitude and Vernier Upper Module), è l’unico non realizzato direttamente da Avio ma da due aziende, una ucraina e l’altra spagnola che si occupano rispettivamente della realizzazione del motore e della scocca.
E’ a propellente liquido, fornisce una spinta di 2,42 kN per 723 secondi, conun Isp di 314,6 s.

E’ uno dei lanciatori più affidabili dato che fin’ora ha avuto 14 successi su 14 lanci! 

VEGA C

Il VEGA C si differenzia dal VEGA in prima analisi per avere degli stadi più massicci e potenti. Sarà alto 35 metri ed avrà una massa al decollo di 210 tonnellate.
Infatti presenta come primo stadio il P120C, che con le sue 142 tonnellate di propellente solido fornirà 4323 kN di spinta per 135 secondi. Questo stadio verrà anche usato come side booster per il nuovo lanciatore medio dell’ESA: L’Ariane6.
Al secondo stadio lo ZEFIRO 40 basato sul precedente Z29, con le sue 40 tonnellate di propellente solido fornirà una spinta di 1304 kN con un Isp di 293,5 s.
Al terzo stadio si ripresenta lo ZEFIRO 9.
Il quarto stadio l’AVUM+, basato sul precedente AVUM. Ospita più propellente (740 kg contro i 572 kg del precedente) e quindi ha un tempo di accensione superiore ai 940 secondi. Ha la capacità di poter essere acceso e spento fino a 5 volte per missione.

Filament Winding

L’Involucro del P80 avvolto sul suo mandrino. Credits: Avio

Il Filament Winding è la tecnica utilizzata da Avio per realizzare gli involucri dei motori. Viene realizzato un cilindro monoblocco in materiale composito intrecciando un filamento di fibra di carbonio, precedentemente impregnato in una resina termoindurente, intorno ad un mandrino. Il filamento avvolgendosi disegna delle eliche orarie ed antiorarie che intrecciandosi ricoprono tutta la superficie del mandrino. Gli strati successivi vengono sovrapposti sfalsati rispetto i precedenti conferendo maggior resistenza.

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