Il primo bacio tra Solar Orbiter e il Sole

Oggi la sonda europea Solar Orbiter è passata per il suo primo perielio, il punto più vicino al Sole della sua orbita e l’inizio della vera e propria fase di test degli strumenti scientifici.

Come due amanti a distanza al loro primo incontro, Solar Orbiter e il Sole si sono avvicinati e poi ricominceranno ad allontanarsi. E poi continueranno ad avvicinarsi e allontanersi nella lunga danza orbitale. Era il loro primo incontro, la prima volta che Solar Orbiter ha raggiunto il perielio della sua orbita. Un momento importante perché segna l’inizio della fase di test dei dieci strumenti scientifici a bordo della sonda.

Alcuni strumenti erano già stati sfruttati in via preliminare per cogliere l’occasione del passaggio di Solar Orbiter all’interno della scia di detriti della cometa Atlas, ma la maggior parte degli strumenti vengono accesi oggi per la prima volta.

L’obiettivo di questa fase è quello di capire se gli strumenti saranno pronti per le future osservazioni scientifiche. Solar Orbiter impiegherà infatti un anno e dieci mesi dal lancio, avvenuto il 5 febbraio scorso, per inserirsi nella sua orbita finale. Non avremo pertanto osservazioni scientifiche vere e proprie prima della fine del 2021. Durante questo periodo la sonda effettuerà una serie di passaggi ravvicinati alla Terra e al pianeta Venere: una piccola magia dinamica nota come fionda gravitazionale che fornirà alla sonda l’energia necessaria a stringersi più rapidamente attorno al Sole.

Anche se è il primo perielio, l’orbita attuale è comunque molto ampia, mentre quella finale durerà appena cinque mesi e sarà un’ellisse estremamente schiacciata, con il punto più vicino al Sole a meno di un terzo della distanza che separa la Terra dalla sua stella.

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