Quelle molecole organiche su Cerere

Un recente studio spettroscopico effettuato da un team italiano grazie ai dati della sonda Dawn ha rivelato la presenza di composti alifatici sulla superficie di Cerere. La natura di questi composti rende più probabile una formazione in loco e quindi la presenza di una chimica complessa nel passato del pianeta nano.

http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2017/02/VIR_mosaic.png
La regione del cratere Ernutet, le parti in rosa indicano una maggiore densità di materiale organico. Credits: INAF

Gli asteroidi possono apparire come oggetti poco interessanti dal punto di vista chimico. Ma così non è, e Cerere, con la sua presenza di minerali idrati e ricchi di ammoniaca, ghiaccio d’acqua, carbonati, sali ed a questo punto anche materia organica, è la riprova del contrario.

Il team dell’INAF, guidato da M.C. De Sanctis, ha esaminato gli spettri all’infrarosso ottenuti dalla sonda Dawn durante le orbite attorno al pianeta nano Cerere, l’oggetto più grande della Fascia Principale di Asteroidi. In alcune zone della superficie ed in particolare vicino al cratere Ernutet, hanno rintracciato le bande di assorbimento tipiche dei composti alifatici, molecole organiche come metano e butano. Gli autori hanno escluso un’origine esterna come un impatto, preferendo l’ipotesi di formazione in loco su Cerere probabilmente tramite attività idrotermale. Questo, insieme ad altre scoperte simili in passato, supporta l’esistenza di una chimica complessa prebiotica nel passato di Cerere.

I composti organici si trovano in alcuni meteoriti condritici, e la loro presenza nel Sistema Solare è nota da decenni, ma sugli asteroidi -al contrario dei nuclei cometari- è sempre stata rilevata con una certa ambiguità. Su Cerere invece è stata trovata un assorbimento a 3,4 micrometri, e questo rappresenta la firma caratteristica dei composti alifatici.

Fonte: http://science.sciencemag.org/content/355/6326/719

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Le dune scure di Marte fotografate dall'MRO


Le macchie scure visibili nelle fotografie sono delle tipiche dune di sabbia marziana. La maggior parte della sabbia sulla Terra è composta del minerale noto come quarzo,
Uno per 14 e 14 per uno: osservato il megamerging di 14 galassie
Usando il Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), un gruppo internazionale di astronomi è riuscito ad osservare l'incipit di un enorme scontro
La scienza dei fiocchi di neve (galleria macrofotografica)
Con l'arrivo dell'inverno arrivano anche le prime nevicate e con esse tanta geometria. Eh sì, perché se avete mai visto un fiocco di neve con una lente d'ingrandimento
Tre sonde nell'aurora

Il 2 marzo 2017 tre missili NASA sono stati lanciati in Alaska durante una spettacolare aurora boreale per lo studio delle interazioni del vento solare con l'alta atmosfera e ionosfera terrestre.
I
Un videogame per imparare la fisica
Un varco spazio-temporale ha inghiottito l’alieno Zot, mentre era intento a pescare un pesce triclope sul suo pianeta viola, e lo ha catapultato sulla Terra. Dovrà far funzionare la
La prima immagine 3D di una nube molecolare
Utilizzando il Telescopio Spaziale Herschel dell'ESA, due ricercatori hanno osservato una nube molecolare situata a 570 anni luce di distanza dalla Terra nella costellazione
Nikola Tesla: 161 anni dalla nascita

Oggi nel lontano 1856 nasceva Nikola Tesla nella cittadina serba di Smiljan, ricordato come l'inventore del ventesimo secolo.
Eclettico, Tesla ha vissuto una vita travagliata, ricordiamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: