Quelle molecole organiche su Cerere

Un recente studio spettroscopico effettuato da un team italiano grazie ai dati della sonda Dawn ha rivelato la presenza di composti alifatici sulla superficie di Cerere. La natura di questi composti rende più probabile una formazione in loco e quindi la presenza di una chimica complessa nel passato del pianeta nano.

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La regione del cratere Ernutet, le parti in rosa indicano una maggiore densità di materiale organico. Credits: INAF

Gli asteroidi possono apparire come oggetti poco interessanti dal punto di vista chimico. Ma così non è, e Cerere, con la sua presenza di minerali idrati e ricchi di ammoniaca, ghiaccio d’acqua, carbonati, sali ed a questo punto anche materia organica, è la riprova del contrario.

Il team dell’INAF, guidato da M.C. De Sanctis, ha esaminato gli spettri all’infrarosso ottenuti dalla sonda Dawn durante le orbite attorno al pianeta nano Cerere, l’oggetto più grande della Fascia Principale di Asteroidi. In alcune zone della superficie ed in particolare vicino al cratere Ernutet, hanno rintracciato le bande di assorbimento tipiche dei composti alifatici, molecole organiche come metano e butano. Gli autori hanno escluso un’origine esterna come un impatto, preferendo l’ipotesi di formazione in loco su Cerere probabilmente tramite attività idrotermale. Questo, insieme ad altre scoperte simili in passato, supporta l’esistenza di una chimica complessa prebiotica nel passato di Cerere.

I composti organici si trovano in alcuni meteoriti condritici, e la loro presenza nel Sistema Solare è nota da decenni, ma sugli asteroidi -al contrario dei nuclei cometari- è sempre stata rilevata con una certa ambiguità. Su Cerere invece è stata trovata un assorbimento a 3,4 micrometri, e questo rappresenta la firma caratteristica dei composti alifatici.

Fonte: http://science.sciencemag.org/content/355/6326/719

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