Fratture di fango nel terreno marziano

Numerose fotografie inviate dal rover marziano Curiosity sembrano mostrare la presenza di mud cracks, le fratture che si generano a causa del disseccamento del fango.

http://photojournal.jpl.nasa.gov/jpegMod/PIA21263_modest.jpg
Una rete di piccoli poligoni sulla superficie rocciosa di Marte si potrebbero essere formati durante una fase di disseccamento del fango più di 3 miliardi di anni fa. Il luogo della scoperta è quello della regione di Murray, alla base dell’Aeolis Mons (Mount Sharp), all’interno del cratere di Gale e la foto è stata scattata il 20 dicembre 2016 durante il 1555 giorno marziano (sol) della missione Curiosity sul Pianeta Rosso. I colori della fotografia sono aggiustati per somigliare maggiormente a quelli che osserveremmo qui sulla Terra, in modo da facilitare il lavoro dei geologi nel riconoscimento delle formazioni rocciose. I poligoni hanno dimensioni di circa 1 o 2 cm e sono suddivisi tra di loro da creste risultanti probabilmente da un processo successivo al disseccamento: i sedimenti trasportati dal vento si sono accumulati all’interno delle fratture aperte. In una fase successiva, il fango disseccato e questi sedimenti sarebbero diventati roccia grazie alla pressione esercitata da strati depositati successivamente al di sopra di essi. Questi livelli sarebbero recentemente stati erosi dal vento in maniera differenziale: il fango è infatti meno resistente all’erosione rispetto ai sedimenti che si erano depositati nelle fratture, e questo fa sì che questi si trovino attualmente più in alto rispetto al fango, generando delle creste tra i poligoni. Le mud cracks ci dicono molto della storia della regione, in particolare riguardo le fasi umide e quelle di disseccamento del lago che probabilmente una volta era ospitato nel cratere di Gale.

 

http://photojournal.jpl.nasa.gov/jpegMod/PIA21261_modest.jpg
Questa lastra di roccia, lunga circa 1,2 metri, è nota come “Vecchio Ubriacone” (Old Soaker) ed è caratterizzata da una rete di fratture che si potrebbero anch’esse essere originate per disseccamento di fango nel passato di Marte.

Ti piace quello che scriviamo? Scopri qui come puoi sostenerci!

Acqua liquida sotto la superficie di Marte

Lo strumento MARSIS a bordo della missione Mars Express dell'ESA ha rilevato la presenza di una riserva di acqua liquida al di sotto della regione polare sud di Marte. La scoperta
Urano e Nettuno, viaggi verso i due giganti ghiacciati
Cassini verso Saturno, Juno verso Giove, New Horizons verso Plutone, Hayabusa1, Hayabusa2 e OSIRIS-REx verso asteroidi vicini, Rosetta verso la cometa 67P/ Churyumov-Gerasimenko,
C'è vita là fuori? Le basi dell'Astrobiologia
La ricerca della vita al di fuori della Terra continua ad essere uno dei temi più ricorrenti nella ricerca scientifica in ambito spaziale, in particolare nell'esplorazione
Sentinel-5P ed i nuovi dati sull'inquinamento atmosferico
Il satellite dell'ESA Sentinel-5P, lanciato il 13 ottobre scorso, ha fornito le prime mappature dell'inquinamento atmosferico. Il satellite è in realtà ancora
Un guscio di plasma per i rientri atmosferici
Viaggiare nello spazio non è così semplice come si è portati a pensare. La fantascienza ci offre spesso degli scenari molto idilliaci, in cui viaggiare da un pianeta all'altro
La domesticazione del tacchino
Oggi, 22 novembre 2018, milioni di statunitensi e canadesi festeggiano il Giorno del Ringraziamento. La tipica usanza della cena a base di tacchino sembra avere un'origine ben più lontana
Come studiare una superficie planetaria
"La superficie dell'asteroide è ricca di silicati", "sulla cometa sono presenti molecole organiche": quando si osserva la superficie di un oggetto del Sistema Solare, come possiamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: