Nubi di metano su Titano
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Durante il flyby del 7 maggio 2017, la sonda Cassini ha osservato queste chiare nubi di metano su Titano, luna di Saturno. Le macchie scure sono invece mari e laghi di idrocarburi presenti sul satellite.
Il flyby è stato effettuato da lontano, ad oltre 480.000 km di distanza dalla superficie di Titano: Cassini non effettuerà più passaggi ravvicinati al satellite, ma continuerà comunque ad ottenerne immagini da lontano nel corso di questi ultimi flyby del pianeta gigante.
Le due foto sono centrate a 57°N, 48°W, e rappresentano la stessa porzione di Titano, con diverse regolazioni di colore per mostrare in maniera diversa le stesse nubi.
Fonte: NASA/JPL/Cassini
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Quando la FS anticipa la scienza…
“”I festeggiamenti erano stati programmati con cura perché potessimo godere dei divertimenti che offriva la più grande luna di Saturno. Dopo il download nella Cassini, la nave che staziona nell’orbita del pianeta per il rifornimento di tutti gli insediamenti sulle varie lune, ci avrebbero trasferiti nelle capsule individuali di discesa e gettati nella densa atmosfera di Titano. Avremmo fatto acrobazie, volteggiando nell’aria e buttandoci l’uno all’inseguimento dell’altro tra le fitte nubi di metano del cielo fotochimico del satellite. Poi avremmo sciato sul ghiacciaio Tomasko, avremmo cenato con Fahd e avremmo pattinato sul manto di metano congelato.”
Da IL GIORNO DELL’INCARNAZIONE di WJ Williams – Delos Digital, novembre 2014