N6946-BH1: storia di una supernova fallita

Dagli attuali modelli stellari risulta che le supernovae che osserviamo sono meno del previsto. Un nuovo studio, effettuato tramite Lbt, Hubble e Spitzer, potrebbe risolvere questo mistero, indicando l’esistenza di una stella collassata in un buco nero senza passare per lo stadio di supernova.

Credits: NASA/ESA

Nel 2007 c’è e nel 2015 non c’è più. Che fine può aver fatto la stella N6946-BH1, indicata nella foto?

N6946-BH1 si trova nella galassia Fireworks (fuochi d’artificio), così chiamata perché ospita un numero elevatissimo di supernovae, situata a 22 milioni di anni luce di distanza da noi. La stella era tenuta sotto osservazione in quanto un leggero aumento di luminosità aveva fatto insospettire riguardo una possibile assenza di esplosione di tipo supernova: si dicono supernovae fallite i casi, predetti dai modelli computazionali, in cui una stella di massa maggiore delle 17 masse solari (N6946-BH1 ne aveva 25) invece di esplodere come una supernova classica, presenta solo un leggero aumento di luminosità, dopodiché diventa un buco nero di massa stellare.

Ed è proprio questo che è successo a N6946-BH1: 25 masse solari, un leggero aumento di luminosità e poi la scomparsa. Si tratta del primo caso di supernova fallita osservato e la sua esistenza indica che, se circa il 30% delle stelle falliscono la loro esplosione, si potrebbe spiegare la ridotta quantità di supernovae osservate.

Fonte: https://arxiv.org/abs/1609.01283

Backyard Worlds: Planet 9 - Tutti possiamo cercare il nono pianeta
Backyard Worlds: Planet 9 è il progetto citizen science del sito Zooniverse finanziato dalla NASA volto alla ricerca di nane brune e nono pianeta del
La fine delle Opportunità
Era pensato per percorrere 1 km in 90 giorni marziani, ed invece è durato 45 km e 15 anni. Ma nonostante questo il mondo dell'astronautica è in lutto: Opportunity è definitivamente perduto.



La
Ultima Thule: i primissimi risultati di New Horizons

New Horizons ha eseguito per la prima volta un flyby su un corpo della fascia di Kuiper, e dai dati ottenuti durante questa operazione possiamo e potremmo ottenere
A tutto plasma! - Parte I
Una delle ricerche più promettenti per lo sviluppo di nuovi sistemi di propulsione spaziale è quella riguardo i propulsori al plasma.
L'obiettivo dei propulsori al plasma è lo stesso dei propulsori
Vita su Marte? No, non lo sappiamo ancora
Su Marte, la vita, c'è o c'è stata in passato? La verità è che nonostante tutto, continuiamo a non saperlo. La NASA ieri ha annunciato la scoperta di antichi depositi organici
Roma Tre punta gli Occhi su Giove
Venerdí 8 giugno 2018 dalle 19:00 a mezzanotte presso il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi Roma Tre si terrà Occhi su Giove, un evento dedicato al gigante
Tanti auguri Cronache!

Il 2 febbraio 2016 veniva pubblicato questo Blog, e per festeggiare vi vogliamo riproporre i migliori articoli dell'ultimo anno, insieme ad una piccola riflessione.



Si può sempre fare di più,

Come studiare una superficie planetaria
"La superficie dell'asteroide è ricca di silicati", "sulla cometa sono presenti molecole organiche": quando si osserva la superficie di un oggetto del Sistema Solare, come possiamo
L'IAU riconosce i primi 227 nomi delle stelle: elenco completo
Molte delle stelle che conosciamo e delle quali diamo per scontato i nomi non hanno in realtà mai ricevuto il loro nome in maniera ufficiale dalla International
Sono le spade laser davvero laser?
Se pensiamo alla leggendaria saga di fantascienza di Star Wars la prima cosa che ci viene in mente sono sicuramente i cavalieri Jedi, con le loro spade laser. Vediamo come e se sarebbe
Wendelstein 7-X uno Stellarator da Record
Il Wendelstein 7-X ha acquisito un nuovo record per gli Stellarator. Negli esperimenti scorsi il reattore ha raggiunto temperature e densità del plasma più elevate, impulsi più
La fisica dell'E-ink, l'inchiostro degli ebook reader
L'idea è nata negli anni '70, ma il suo brevetto ed il suo utilizzo commerciale inizia nel 1996. L'inchiostro elettronico, o e-ink è attualmente il metodo più diffuso
ITER: Il primo magnete superconduttore completato e "made in Italy"
Oggi, 19 Maggio 2017 è avvenuta la presentazione del primo magnete superconduttore alla ASG Superconductors situata a La Spezia, dove è stato realizzato,
Trappist-1: la cocente delusione
Ricordate il famoso sistema di Trappist-1, quello costituito da 7 pianeti rocciosi che avevano fatto tanto sperare per quanto riguarda la ricerca esobiologica? Da un recente studio sembra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: