Profondo rosso

Ultima Thule ha una superficie molto rossa, la più rossa osservata da vicino su un corpo del Sistema Solare esterno. Si ritiene che questo colore sia legato al materiale organico che si trova sulla sua superficie.

Ultima Thule è grande circa 33 km ed ha una forma a bilobata. Una struttura di questo tipo si pensa che possa formarsi a seguito dell’avvicinamento a bassa velocità relativa (dove per bassa si intende “minore di quella che ne causerebbe un impatto distruttivo”) dei due lobi formati come corpi separati dalla nube protoplanetaria.

L’immagine di copertina è uno degli scatti ottenuti durante il flyby del 1 gennaio scorso, quando la sonda New Horizons ha sorvolato a circa 3500 km di distanza quello che è, ad oggi, l’oggetto più lontano mai esplorato da una sonda. Nel lobo più piccolo (Thule) si trova una grande depressione di 8 km nota in maniera ufficiosa come Maryland crater.

La trasmissione dei dati da New Horizons è ancora lunga e terminerà nell’estate 2020, mentre la sonda starà continuando il suo viaggio nella Fascia di Kuiper.

Fonte: NASA APOD (clicca per vederlo in alta risoluzione)

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