Questioni di polarizzazione

Quando un’onda viaggia nello spazio, può farlo oscillando su diversi piani. La “polarizzazione della luce” è un parametro che misura questa caratteristica.

Facciamo un passetto indietro. L’onda elettromagnetica è l’oscillazione di un campo elettromagnetico nello spazio e nel tempo. Questa oscillazione può avvenire su una sola direzione dello spazio (ad esempio orizzontale o verticale), o su più direzioni. Per “più direzioni” si intende che l’oscillazione avviene sia in orizzontale che in verticale, e le due componenti si combinano tra di loro.

Nel primo caso (una sola direzione) si dice che la polarizzazione è lineare, nel secondo è ellittica, perché l’onda descrive un’ellisse nello spazio (lo so, questa non è semplice da visualizzare nelle immagini). L’ellisse può diventare un cerchio nel caso in cui non sia per niente schiacciata, ossia in cui le componenti orizzontale e verticale si equivalgono, ed in quel caso si dice che la polarizzazione è circolare.

La magia che vedete nel video ha una semplice spiegazione: alcuni materiali, a seconda di come sono orientati rispetto all’onda, possono far passare le diverse componenti di polarizzazione, ad esempio solo quella orizzontale o solo quella verticale. La luce che esce dalla lampada viene in parte polarizzata dagli strati di nastro adesivo che si trovano sulla lastra. Ruotando il cerchio si selezionano le diverse componenti di polarizzazione, facendone passare solo alcune.

La polarizzazione della luce è una caratteristica molto importante, utilizzata sia nelle proiezioni cinematografiche 3D, sia nello studio di molti processi astrofisici, perché fornisce informazioni importanti sulla sorgente della luce, sia essa una galassia, un esopianeta o una nube di polvere.

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