I primi passi nell’astronomia – guida per iniziare

Stelle, pianeti, galassie e nebulose: il mondo dell’astronomia è incredibile, vasto quanto affascinante. Approcciarsi nel modo giusto a tale vastità può fare la differenza tra la rapida delusione e il costruirsi una passione che ci accompagnerà per tutta la vita.

Ciò che segue non vuole essere una guida da seguire pedissequamente, una serie di assoluti stile Lao Tzu ne L’Arte della Guerra, “Conosci il telescopio, conosci te stesso, e sarai vincitore in ogni battaglia”. Ciò che segue vuole più essere una serie spunti e consigli che possono tornare utili a chi vorrebbe cominciare a conoscere l’astronomia, a osservare il cielo notturno e, perché no, anche a fotografarlo.

Il teorico e lo smanettone

Innanzitutto c’è qualche premessa da fare: non tutti si appassionano nello stesso modo, nella stessa misura e alle stesse cose. Una premessa banale, certo, ma a volte non chiara a chi scrive le guide “Se vuoi fare A devi fare B”, quando tra A e B esistono centinaia di percorsi differenti. C’è chi preferisce uno studio teorico del cielo, magari un approccio storico o uno più astrofisico, c’è chi invece vuole solo giocare con la tecnologia ottica, con i filtri e i telescopi. Ancora, c’è chi vuole solo fare fotografie e mostrarle agli altri, c’è chi invece vuole solo sdraiarsi su un prato e perdersi con lo sguardo nel cielo notturno. Nessuna di queste opzioni è meno valida di altre, soprattutto se l’obiettivo è quello di fare qualcosa che ci piace.

Se siete animali sociali può essere utile cercarsi un gruppo di astrofili -o crearne uno voi stessi qualora non ci sia già-, o trovare qualcuno con cui avete piacere a condividere le serate di osservazione o le ultime cose che avete scoperto in quel libro o in quel documentario. Altrimenti da soli rischiate di annoiarvi. Se invece siete tipi solitari, può non servirvi (anche se avere un confronto con altri appassionati può essere sempre un’esperienza stimolante, soprattutto a lungo termine).

Essere metodici è utile solo nella misura in cui non ci si annoia. Pianificare le osservazioni, capire a fondo e organizzarsi la strumentazione, annotare tutto ciò che si osserva nei dettagli, sono cose utili e piacevoli solo se non vanno a scontrarsi con la vostra personalità tanto da portarvi ad abbandonare.

Gli strumenti del mestiere

Ci sono una serie di strumenti che possono tornare utili, alcuni fondamentali altri interessanti, altri da valutare in base a quali sono i vostri obiettivi.

Per orientarsi:

  • L’astrolabio: è uno strumento semplice, semplicissimo e anche economico. Appena si impara a usarlo diventa però un valido alleato per orientarsi nel cielo e trovare le costellazioni che si trovano sopra la vostra testa. C’è ad esempio questo che essendo fosforescente può tornare utile durante le osservazioni.
  • L’atlante: se si vogliono conoscere un po’ le costellazioni e gli oggetti che vi si trovano all’interno, un atlante è quello che ci vuole. Un atlante come questo o questo.
  • Le app: ci sono decine di app per smartphone e pc che sono utili per orientarsi nel cielo. Tra le più rinomate Stellarium e Google SkyMap. Stellarium su pc è fenomenale, contiene informazioni dettagliatissime sulla maggior parte degli oggetti che popolano il cielo, espandibili anche tramite un’apposita sezione download di pacchetti aggiuntivi. Un piccolo appunto: spesso queste app hanno una versione grafica “notturna” con una veste grafica rossa. Questo riduce gli effetti dello schermo luminoso sulle vostre pupille, ma non li annulla: per osservare bene il cielo sarebbe meglio stare al buio completo in modo che gli occhi si adattino del tutto.

Per osservare:

  • Binocolo o telescopio? Questo richiede una guida a parte, e infatti abbiamo una guida a parte: eccola qui!
  • L’occhio: strumento da non disdegnare e che dà sempre le sue soddisfazioni. Le più belle serate estive sono quelle sdraiati su un prato a cercare le stelle cadenti.

Per imparare:

  • I libri di astronomia divulgativi: ne trovate moltissimi tra i nostri Consigli di Lettura, ma ce ne sono ovviamente moltissimi altri.
  • I libri di astronomia accademici: qui la faccenda si fa un po’ più complicata, richiedono una conoscenza della lingua inglese (in genere) e qualche conoscenza pregressa di fisica. Per i più metodici, comunque, questo può essere un buon libro completo.
  • I documentari: per chi vuole contenuti visivamente stimolanti. Una serie di documentari sicuramente consigliabili è Cosmos, narrata da Neil Degrasse Tyson.
  • I podcast: per chi ama ascoltare più che guardare o leggere. In italiano ci sono ad esempio Parsec e AstroPodcast.
  • YouTube e i social network: c’è chi li snobba, ma seguendo i canali giusti ci sono moltissime cose interessanti che si possono imparare grazie ai social network. Vi consigliamo ovviamente di seguirci sui nostri canali social, Facebook e Instagram in primis. Ci trovate anche su Telegram. Per quanto riguarda YouTube, qualche video lo fa anche chi scrive, ma su YouTube italia il primato per l’astronomia spetta senz’altro a Link4Universe.

Per annotare:

  • Il taccuino: per i più metodici, è utile portarsi dietro un taccuino su cui segnare tutto ciò che si osserva, magari cose da approfondire quando si rientra a casa, o la posizione delle lune di Giove ogni notte come faceva Galileo. Cercate un taccuino abbastanza rigido, potreste non avere punti di appoggio durante le osservazioni.
  • Una luce rossa: sennò come fate a scrivere sul taccuino? La luce è importante che sia rossa e flebile, così da non disturbare -troppo- l’adattamento dei vostri occhi alla notte. Meglio se è qualcosa che non bisogna tenere in mano.

Per emozionarsi, perché le passioni vanno foraggiate giorno dopo giorno:

  • I poster: qualche esempio, poster con le costellazioni, con i crateri della Luna o la superficie di Marte.
  • I libri fotografici: quei bei libroni con immagini colorate da sfogliare e meravigliarsi, come questo.
  • Le astrofotografie online: oltre a moltissimi astrofotografi che mostrano le loro fotografie online, le agenzie spaziali offrono archivi quasi inesauribili di fotografie ottenute tramite sonde spaziali e osservatori. La più famosa di tutte è l’Astronomy Picture of the Day della Nasa, che ogni giorno si aggiorna con una nuova fotografia o video dallo spazio.

Per condividere:

  • I gruppi di astrofili (online e non): nella vostra zona sicuramente potrete trovare almeno un gruppo di astrofili, appassionati che si ritrovano per attività astronomiche e osservazioni di gruppo, e se non esiste potete sempre fondarne uno voi con qualche amico o amica. Per i gruppi online, vi consigliamo il nostro Spazio Astronomia, ma ce ne sono moltissimi altri (che potete trovare principalmente su Facebook).

Se avete altro da suggerire, qualcosa di utile nella vostra esperienza o che pensate potrebbe tornare utile agli altri, scriveteci tramite la sezione Contatti, saremo felici di rispondervi. Nel frattempo, buone osservazioni!

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