Senza categoria

La fisica dell’E-ink, l’inchiostro degli ebook reader

L’idea è nata negli anni ’70, ma il suo brevetto ed il suo utilizzo commerciale inizia nel 1996. L’inchiostro elettronico, o e-ink è attualmente il metodo più diffuso per la rappresentazione digitale dei libri, ma pochi conoscono la fisica che si trova alle sue spalle e che consente, tra le altre cose, di avere una batteria che dura anche settimane.

La particolarità di questo inchiostro è la sua capacità di dare all’occhio un’apparenza del tutto simile a quella dell’inchiostro su carta. Si tratta di una tecnologia del tutto diversa da quella degli schermi a cui siamo abituati nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, un ebook reader, come il rinomato Kindle di Amazon, consuma energia solo ed unicamente quando si cambia immagine, ossia finché l’immagine resta statica e si resta su una pagina dell’ebook, non si ha consumo. La ragione di questo comportamento richiede però una spiegazione fisica del fenomeno su cui si basa l’e-ink.

Il fenomeno base è l’elettroforesi, il processo attraverso il quale particelle cariche immerse in un fluido si spostano a seguito della presenza di un campo elettrico indotto da due elettrodi.

Schema da un E-ink

Gli schermi LCD possiedono una serie di pixel che vengono retroilluminati per ottenere l’immagine richiesta. Nel caso degli ebook reader, invece, ogni pixel si trova tra due elettrodi, disposti su due strati paralleli: tra di essi si trova un polimero liquido in cui sono immerse una serie di sferette di circa 0,3 millimetri di diametro (l’immagine qui sopra schematizza lo schermo). Queste sfere sono per metà cariche negativamente e bianche e per metà cariche positivamente e nere. L’operazione compiuta dal reader è quella di dare un’impulso elettrico agli elettrodi che possa ruotare queste sferette mostrando il lato nero o bianco in modo tale da comporre l’immagine desiderata.

Ogni volta che si cambia pagina, si manda un impulso elettrico e le sferette cambiano direzione, rimanendo poi in quella posizione fino ad un nuovo impulso.

Questa è la ragione per cui ad esempio Amazon può permettersi di scrivere che la batteria del suo Kindledura settimane, non ore”, in quanto il consumo del display, la maggiore fonte di consumo negli schermi LCD, è per il Kindle appunto dato solamente dall’impulso dato al cambio di pagina.

Cliccate sulle immagini per vedere da vicino i prodotti Amazon Kindle:

Il Flyby di Juno su Ganimede

Il 7 giugno 2021 la sonda della Nasa Juno ha dato una sbirciata a Ganimede, uno dei quattro maggiori satelliti di Giove, tramite una manovra di flyby ravvicinato. È la prima volta dopo 20
Dai dati alla musica: vento solare e stelle di neutroni
Quante volte vi è capitato di incappare in video come "i suoni dei pianeti", o "il suono degli anelli di Saturno"? Dei suoni intriganti, affascinanti e misteriosi.
4 missioni per un 2020 marziano

Nel luglio 2020 partiranno ben quattro missioni alla volta di Marte, un pacifico testa a testa per la conquista del Pianeta Rosso da parte delle principali potenze spaziali.



Quella
Stella di Planck: cosa c'è in fondo a un buco nero?

Disclaimer: questo articolo contiene idee di frontiera nell'ambito della fisica gravitazionale e, come per tutti gli ambiti di frontiera il loro sviluppo teorico è
Medaglie Fields 2018, l'italiano Alessio Figalli tra i vincitori

La medaglia Fields, in onore del professor John Charles Fields, è un premio che viene assegnato ogni quattro anni in occasione del congresso internazionale
La fine programmata di Rosetta
La sonda Rosetta, in orbita attorno alla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko è prossima alla sua fine, con l'atterraggio sulla cometa programmato per venerdì 30 settembre alle 12:40 italiane.
La
Cosa succede all'ossigeno marziano?

Una nuova analisi della composizione atmosferica marziana al di sopra del Gale Crater scopre una variabilità inaspettata nel contenuto di ossigeno. Lo studio, effettuato tramite i

 

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.