La stella solitaria più vicina alla Terra ed il suo pianeta

Alcuni ricercatori hanno scoperto che la stella solitaria più vicina alla Terra che dista da noi 6 anni luce, chiamata Stella di Barnard, ospita una sorpresa. La stella di Barnard è una Nana Rossa, quindi una stella un po’ freddina e poco massiva ma attorno ad essa orbita quello che è il secondo esopianeta più vicino alla Terra, chiamato Barnard’s Star b che è 3.2 volte più massivo del nostro pianeta. L’eventuale acqua in superficie si troverebbe allo stato solido, essendo le temperature medie superficali abbastanza proibitive (circa -170°).

La ricerca di esopianeti, magari abitabili, è a dir poco fondamentale perché ci consentirebbe di aumentare le possibilità di sopravvivenza. Finché non ne troveremo uno che rispetti gli standard necessari per ospitare la vita dovremmo tenerci stretta la nostra cara Terra che, nonostante troppo bistrattata da noi umani, risulta essere ancora unica e speciale.

Un laboratorio a portata di smartphone
Forse non potrà ancora fare il caffè espresso però da oggi il nostro smartphone si trasforma in un perfetto laboratorio di fisica.

Grazie a Phyphox, acronimo per PHYsics PHOne eXperiment,
5 curiosità su Isaac Newton
Ormai è diventato un'icona della scienza, dopo essere stato un matematico, fisico, filosofo naturale, astronomo, teologo e alchimista inglese, Isaac Newton è celebrato come il più grande scienziato
Buchi Neri: le basi per capire questi straordinari mostri cosmici.
Tutti abbiamo sentito parlare più o meno approfonditamente di Buchi Neri, ma cosa sono realmente? Perché sono così interessanti e spaventosi allo stesso
Come funziona l'anestesia?


Oggi tutti sappiamo che per subire un’operazione è necessario sottoporsi ad un trattamento anestesiologico onde evitare dolori eccessivi.

Ma come funziona esattamente? Per spiegare questo
Tutorial: come costruire una molecola isolata a partire da 2 atomi
La reazione chimica più controllata al mondo, eseguita da un gruppo di ricerca della Harvard University, è consistita nell'unione di due atomi per ottenere
Terremoti e trivelle: che legame c'è?
Tra le varie discussioni che accendono i social ce n'è una che va molto di moda in periodi in cui si verificano episodi sismici: la relazione causale tra questi episodi e la presenza
Storia universale della natura e teoria del cielo
Immanuel Kant aveva ventisette anni  quando lesse una recensione del libro "An original Theory of the universe" dell'inglese Richard Wright. Era il 1751 e il giovane Kant,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: