Giapeto dalla sonda Cassini

Grandi regioni di Giapeto, luna di Saturno, sono nere come il carbone, mentre altre sono lucenti come il ghiaccio.

In realtà non sappiamo da cosa sia composto il materiale scuro, ma probabilmente, stando anche ai dati spettroscopici, si tratta di composti a base di carbonio.

Un altro dettaglio interessante è la grande cresta equatoriale. Nel 2007 Cassini si è avvicinata a meno di 2000 chilometri per poterla osservare da vicino (la foto è stata scattata a 75.000 km di distanza).

Un enorme cratere da impatto è visibile nel sud, estendendosi per circa 450 km e probabilmente situato su un altro cratere di dimensione simile. Sembrerebbe che il materiale scuro rivesta la superficie più esterna del satellite, rivestendo sia il cratere che le regioni rialzate. Questo rivestimento è spesso meno di un metro ed è più diffuso nella regione equatoriale. Un’ipotesi è che sia originato dal residuo di polvere lasciato in seguito alla sublimazione del ghiaccio e tale polvere potrebbe essersi originata dagli impatti sulla stessa Giapeto e sulle altre lune di Saturno.

Fonte: NASA APOD

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