La prima corona dalla PSP

Arriva la prima immagine della corona solare dalla Parker Solar Probe, la sonda che studierà la nostra stella fino al 2025.

La Parker Solar Probe osserverà la corona del Sole a distanza molto ravvicinata, e questo permetterà di comprendere meglio la sorgente della sua elevatissima temperatura. Le particelle della corona solare si trovano infatti a temperature elevatissime rispetto alla sua superficie: sulla corona si raggiunge infatti il milione di gradi, mentre sulla superficie ci si trova a circa 6000°C. Bisogna tuttavia dire che la densità della corona è decisamente inferiore a quella della superficie solare, e per questo essa resta trasparente alla radiazione ed è ben visibile solo durante le eclissi totali.

La sonda potrà osservare i venti e le eruzioni solari ad un livello dettaglio mai raggiunto prima, osservandone in particolare da vicino il processo di formazione.

Beninteso, non si tratta di processi interessanti solamente per la fisica solare: l’analisi dei dati di PSP ci permetterà infatti di ottenere molte più informazioni sull’ambiente spaziale attorno alla Terra e sui suoi effetti sul clima, sui satelliti artificiali e su cosa si può fare per predire gli eventi di tempesta solare, potendo così prendere le dovute precauzioni per l’elettronica e gli astronauti in missione.

Ma non solo: il Sole è l’unica stella che possiamo studiare da vicino. Ogni tassello che aggiungiamo quindi alla conoscenza di questo oggetto fornisce preziose informazioni per lo studio della formazione ed evoluzione stellare e dei sistemi stellari.

Leggi anche: Parker Solar Probe – approfondimento sulla missione

Fonte: NASA JPL

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