Senza categoria

I segni lasciati dall’acqua nei bacini marziani

Su Marte di acqua ce n’era molta, ed i segni della sua permanenza sono ben visibili all’interno dei bacini che la ospitavano. Il cratere di Gale è un perfetto esempio di questi bacini: circa tre miliardi di anni fa si sono depositate le rocce sedimentarie in fondo a questo cratere in una struttura simile a quelle che possiamo osservare sulla Terra in situazioni analoghe.

L’acqua ricca di sedimento fluisce nel lago, dove il sedimento tende a depositarsi. Lo spessore del deposito e la dimensione delle particelle di sedimento diminuisce più l’acqua è profonda, come si vede ad esempio confrontando le due seguenti fotografie scattate nel cratere di Gale.

https://photojournal.jpl.nasa.gov/jpegMod/PIA19074_modest.jpg
Un esempio di deposito spesso in una parte più superficiale del cratere di Gale. Credits: NASA
https://photojournal.jpl.nasa.gov/jpegMod/PIA19828_modest.jpg
Un esempio di deposito sottile nelle parti più profonde del cratere di Gale. Credits: NASA

Oltre a ciò, le misure di Curiosity nell’interno del cratere, alla base del Aeolis Mons (Mount Sharp) hanno mostrato una corrispondenza chiara tra le caratteristiche fisiche della roccia sedimentaria da diverse parti del bacino lacustre ed il loro livello di ossidazione, ossia l’alterazione chimica delle rocce a causa del contatto tra i minerali che le compongono e l’ossigeno. Le rocce depositate verso i bordi del cratere erano più ossidate, quelle verso regioni più interne lo erano meno. Questo fenomeno viene spiegato supponendo che i bordi del cratere sono più vicini alla superficie e quindi più esposti agli effetti ossidanti dell’atmosfera.

Questo diagramma mostra proprio questo processo di sedimentazione che porta alla stratificazione che oggi possiamo osservare all’interno di tali bacini.

https://photojournal.jpl.nasa.gov/jpegMod/PIA21500_modest.jpg

Fonte: NASA/JPL Photojournal

Quando i Dinosauri facevano trekking in Abruzzo
Uno gruppo di ricercatori dell'Università di Roma La Sapienza e dell'INGV ha rinvenuto una serie di enormi impronte di dinosauro in Abruzzo, sul monte Cagno.

Appartenevano
Water Harvesting: una soluzione futuristica per la mancanza d’acqua?
Circa 4 miliardi di persone sulla terra hanno accesso limitato all’acqua e oltre 1.7 milioni persone all’anno muoiono per carenza di acqua o per la
ESA e JAXA unite per un nuovo telescopio spaziale

Un osservatorio infrarosso per comprendere l'origine e l'evoluzione di galassie, stelle e pianeti. Lo Space Infrared telescope for Cosmology and Astrophysics è uno
L'IAU riconosce i primi 227 nomi delle stelle: elenco completo
Molte delle stelle che conosciamo e delle quali diamo per scontato i nomi non hanno in realtà mai ricevuto il loro nome in maniera ufficiale dalla International
Dall'Etere Luminifero allo Spazio-Tempo

Ripercorriamo l'evoluzione del paradigma di pensiero sull'etere luminifero fino alla rivoluzione dei primi risultati di Einstein del 1905



Premessa



Perché approfondire le
Amazzonia e la chimica del carbonio

Decine di migliaia di incendi stanno divampando nell'Amazzonia brasiliana. I danni locali, che ogni anno attanagliano il patrimonio boschivo mondiale, hanno ripercussioni sul clima
Perché oggi è il Solstizio d'Inverno?

Il 21 dicembre 2020, alle 11:02, ricorre il solstizio d'inverno. Nei calendari questa data, che spesso ha forti connotazioni religiose e simboliche, indica l'inizio della stagione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: